(ANSA) - ROMA - Due terzi delle perdite di Ferrovie dello Stato sono attribuibili ai costi di sistema. A dirlo e' l'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, durante una conferenza all'Universita' di Tor Vergata. ''Il buco di 2 miliardi di euro di Fs - ha detto Moretti - e' dovuto per un terzo all'inefficienza della nostra impresa ma tutto il resto, anche se l'impresa fosse la piu' efficiente, con queste situazione dei mercati e con queste regole le perdite rimarrebbero perche' i servizi sono sottopagati''. Moretti ha sottolineato infatti che ''c'e' un problema di ricavi e di determinazione del valore dei servizi ferroviari''. L'amministratore delegato di Fs ritiene infatti che il sistema sia sottopagato per i servizi che produce e quindi ''non consenta di dare un servizio di qualita' migliore rispetto a quelli attuali''. Moretti ha ricordato che le Ferrovie dello Stato ''prende 10 centesimi di euro a passeggero/chilometro mentre Francia e Germania ne prendono 20 dando gli stessi servizi'', per questi motivi nel piano industriale che Moretti ha presentato e' stato chiesto di arrivare a 14 centesimi passeggero/chilometro in 5 anni. Per Moretti quello che occorre e' quindi una relativa crescita delle tariffe e maggiori contributi dalle istituzioni. ''E si tratta - ha aggiunto Moretti - di un problema politico piu' che di impresa perche' non e' compito di Fs pensare allo stato sociale. Questo e' un problema che verra' discusso con il governo per capire quali servizi si possono mettere a gara e nelle gare occorre stabilire quali siano i costi veri dei servizi''. Moretti ha anche aggiunto di essere fiducioso che la costituenda Authority sui trasporti ''abbia elementi per intervenire con efficacia su questo sistema perche' il Paese deve tutelare la sua unica grande impresa nel campo dei trasporti''. Moretti ha anche ricordato che resta confermato per il 15 di questo mese l'incontro con il governo a Palazzo Chigi.