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Pescara, 16/03/2026
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Data: 22/06/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Alessandrini come Mascia. Si comincia senza Teodoro

PESCARA Alessandrini come Mascia: il sindaco di centrosinistra parte senza Teodoro, come il sindaco di centrodestra cinque anni fa. Allora, Mascia presentò all'Aurum una Giunta con 11 assessori (se ne potevano nominare 12), ora Alessandrini presenterà la propria domani con 8 assessori (la nuova ripartizione ne prevede 9). Allora, Gianni Teodoro entrò in Giunta due settimane dopo, ora vi entrerà un po' prima, ma intanto si parte senza di lui. Visto com'è andata a finire nel 2009, con Gianni Teodoro che ruppe dopo aver acquisito il ruolo di vice sindaco e tante deleghe pesanti, il parallelo rischia di diventare preoccupante per il nuovo capo dell'Amministrazione comunale. «Ma le similitudini finiscono qui - precisa Alessandrini - perché nel 2009 Gianni Teodoro era candidato e stavolta no. Comunque, a costo di annoiarvi, ripeto che non vi sono preclusioni di sorta sulla persona, ma legate solo alla linea scelta dalla coalizione in tempi non sospetti. Una linea che va nel segno della discontinuità rispetto al passato, per cui Teodoro non rientra nelle scelte iniziali. Fermo restando che la sua lista, Scegli Pescara, ha diritto a un assessorato avendo eletto due consiglieri». Una lista alla quale Alessandrini chiede da una settimana di cercare e trovare una donna, un'esterna, da inserire in Giunta. L'ultimo faccia a faccia fra i due c'è stato venerdì, ancora ieri sera tutti i partiti e le liste del centrosinistra, tranne Scegli Pescara, hanno fatto il punto della situazione: la segretaria provinciale del Pd Francesca Ciafardini e il «regista» Camillo D'Angelo hanno chiesto un ulteriore sforzo di fantasia per offrire collaborazione alla composizione della squadra di Governo. Ma con tutta la buona volontà, Sel, Liberali per Pescara, Insieme bene Comune e Persone Comuni per Pescara non hanno individuato un profilo femminile valido per fornire ad Alessandrini la quarta quota rosa. Le altre tre sono definite da un pezzo, parliamo di Paola Marchegiani, Sandra Santavenere e Gabriella Lola Berardi. Manca la quarta rosa e il sindaco prova a non pungersi con le spine in agguato: in attesa che Teodoro si decida a indicare la donna del destino, potrebbe chiudere il conto già domani presentandosi in Municipio con la quarta donna assessore, scelta autonomamente da lui stesso. La suddivisione degli assessorati comporterà il ripescaggio dei 9 consiglieri fra i non eletti: i 5 assessorati del Pd consentiranno di rientrare a Simona Di Carlo, Tiziana Di Giampietro, Fabrizio Perfetto (i primi tre divisi da un solo voto: rispettivamente 293, 292 e 291), Pierpaolo Zuccarini e Leila Kechoud; il posto in Giunta a Sinistra ecologia e libertà porta in aula Daniela Santroni; quello a Insieme Bene Comune permette il debutto di Antonella Santeusanio; la delega a Liberali per Pescara consente il ritorno di Giuseppe Bruno; l'assessorato a Scegli Pescara-Lista Teodoro, infine, prevede l'ingresso di Bruno Pierangelo come primo dei non eletti, ma questo ripescaggio è in bilico; anzi è destinato a saltare nel caso in cui Gianni Teodoro chiudesse positivamente la trattativa con Alessandrini, indicando il nome dell'assessore donna come quarta quota rosa, oppure se la lista Scegli Pescara rimanesse fuori dalla Giunta.

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