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Pescara, 16/03/2026
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Data: 22/06/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nuova giunta stallo sulla donna in quota Teodoro. L’obiettivo: parità di genere senza rompere con l’alleato

Marco Alessandrini resiste all’accerchiamento con filosofia buddista, anche se nelle ultime ore si sente come una pentola a pressione: «Momento delicato, nel quale è meglio non rilasciare troppe dichiarazioni». L’elogio alla mitezza che ha caratterizzato la sua campagna elettorale vale ancora. Altra cosa è la determinazione: un no si può dire urlando o con toni pacati, ma resta sempre un no.
Il neo sindaco vuole almeno quattro donne nella sua giunta, a nove o a otto si vedrà. Lista Teodoro insiste per un assessorato ma ha già inserito in questa casella il nome di Piernicola Teodoro. Alessandrini risponde picche, anche su suggerimento del suo partito, e ribatte: «Fatemi il nome di una donna». I Teodoro prendono tempo, resistono, tentennano, ma ormai sembra davvero questione di ore. La nuova giunta comunale dovrebbe essere ufficializzata già nella giornata di domani, con o senza assessori della lista Teodoro, che oltre a Piernicola ha eletto Massimo Pignoli, recordman di preferenze alle urne. Ritrovarsi i due subito all’opposizione è un pericolo da sventare.
Ieri, altra giornata frenetica di consultazioni con tutti i partiti della coalizione alla ricerca di un piano B che potrebbe portare in giunta una donna di Sel, sacrificando Di Iacovo a vantaggio Di Teodoro. Le altre donne in corsa sono Paola Marcheggiani e Sandra Santavenere del Pd; Gabriella Lola Berardi, di Pescara insieme e la tecnica Bruna Sammassimo, dirigente dell’ufficio Inps di Montesilvano. Enzo Del Vecchio, Antonio Blasioli, Gaetano Cuzzi, del Pd e Adelchi Sulplizio, primo degli eletti nei Liberali, completano la squadra. Discorso a parte per le deleghe. Alessandrini terrà probabilmente per sé l’Urbanistica. O meglio, una parte dell’assessorato, quella meno tecnica e di indirizzo politico che non fa capo direttamente alla struttura.
Del resto le partite più importanti per la Pescara che verrà si giocano tutte lì: ex Cofa, Piano regolatore portuale, Aree di risulta, accordi di programma sospesi e da venire. Non si può sbagliare, non si può improvvisare su un terreno dove si sono da sempre decisi i destini della città e anche quelli politici.
Per il resto Alessandrini non vede l’ora di delegare tutto ai suoi assessori. Una squadra equilibrata, tra veterani e qualche giovane promessa, dove la vera novità è però rappresentata dalle donne. Più che in quota rosa in rapporto paritario con l’altro sesso all’interno della giunta: cinquanta e cinquanta. Resta sempre in ballo il nono assessore, la cui nomina potrebbe essere però rinviata ad altra data in attesa che si posi la polvere.

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