VASTO Decine di navi in arrivo ogni mese, migliaia di furgoni imbarcati per la Russia, l'Ucraina e la Croazia e adesso anche esportazioni in Cina grazie alla Proel spa, azienda leader nel settore di strumenti e accessori. Il direttore operativo della Proel (azienda che conta 120 dipendenti) Giacomo Sorbi ha infatti scelto il porto istoniense per esportare la propria produzione, eccellente al punto da essere riuscita a conquistare un mercato ostico come quello della Cina avvezzo ad esportare piuttosto che importare. Per Punta Penna un doppio successo: la presenza di un'azienda di prestigio come la Proel e l'avvio di traffici mercantili con la Cina. Di sicuro il porto di Punta Penna resiste ai venti di crisi che flagellano l'Abruzzo. Anzi è diventato un valido strumento di protezione e rilancio per tutti gli operatori che gravitano attorno al settore commerciale. Le esportazioni della Proel in Cina sono un importante passo in avanti per lo scalo istoniense. Per avviare il progetto dallo scalo vastese, Giacomo Sorbi si è avvalso della collaborazione dell'azienda di spedizioni Aprile spa, con il supporto del direttore delle vendite Giorgio Poggio e dell'agenzia marittima Agemav srl diretta da Pietro Marino. Con loro collabora anche il responsabile dell'Agenzia doganale Romeo srl, Fiorindo Di Lorenzo. Un pool di esperti che riesce a soddisfare pienamente i clienti più esigenti. «Ormai ci occupiamo quotidianamente delle operazioni doganali per la Proel spa con una procedura di sdoganamento direttamente nello stabilimento dell'azienda», conferma Di Lorenzo. A controllare il corretto svolgimento del trasferimento dei container sono i funzionari della Dogana di Vasto. Gli stessi container vengono successivamente sdoganati definitivamente sotto la piena giurisdizione della Dogana di Giulianova, competente per territorio. Da Vasto i container raggiungono il porto di Trieste e quindi li Paesi dell'Est e l'Oriente. La scelta di Punta Penna da parte di Sorbi inorgoglisce la città e fa ben sperare per il futuro. Seguendo l'esempio della Proel altre aziende potrebbero scegliere Punta Penna per le importazioni e le esportazioni. Il nome della Proel a Punta Penna ha aperto una finestra sul bacino abruzzese anche in Gran Bretagna. L'export e gli scambi commerciali guardano sempre più ad est (dopo la Russia, Ungheria e Polonia anche la Cina) ma non disdegnano l'Europa. L'arrivo delle navi feeder sono ormai settimanali. Il porto sta cambiando volto. Gli esperti prevedono un estate di grande lavoro. I due terzi del sistema produttivo regionale insistono su Vasto. Il bacino inserito in un crocevia di un sistema integrato di infrastrutture logistiche è guardato con interesse crescente dai più grandi produttori internazionali e monitorato periodicamente quale indice economico. Il porto, a detta di tutti gli industriali è divenuto un valido strumento per ridurre i costi e procurare nuovi investimenti.