CHIETI Somme aggiuntive non percepite in busta paga da quasi tre anni malgrado la Regione abbia stanziato i soldi necessari, i circa 80 lavoratori della società di trasporto pubblico La Panoramica dichiarano lo stato di agitazione. La vertenza porta la firma congiunta delle sigle sindacali Fit-Cisl, Ugl e Faisa Cisal. «Chiediamo solo quanto ci spetta ed è previsto», dicono in coro i sindacalisti, «dall’accordo siglato tra Regione e sindacati nel 2004». Non si fa attendere la replica dell’azienda che ha convocato i sindacati per venerdì pomeriggio nella sede teatina di Confindustria per cercare un accordo ed evitare lo scontro. «A tutt’oggi l’azienda non ha ricevuto alcun finanziamento e di conseguenza non è dato sapere come, e da chi, i nostri addetti» precisano i vertici della Panoramica di Sandro Chiacciaretta, «Avrebbero potuto percepire le somme reclamate». La pensano in maniera diversa i lavoratori che devono avere circa 800 euro lorde annue a testa per gli anni 2012 e 2013. Quando, nel dettaglio, non sono state riconosciute le integrazioni mensili in busta paga pari a 27,80 euro lorde da corrispondere per ciascuna delle quattordici mensilità di cui beneficiano gli autisti della Panoramica. «La situazione è davvero paradossale», lamenta Domenico Di Fabrizio, della Fit Cisl- in quanto l’integrazione contrattuale sullo stipendio ci è stata riconosciuta fino al 2011. Dopodiché si sono perse le tracce di questi soldi». Molto probabilmente a causa delle ristrettezze economiche della Regione e del taglio imposto ai contributi regionali sui chilometraggi dei mezzi pubblici. Ma nei mesi scorsi c’è stata una svolta che ha spinto i sindacalisti della Panoramica a proclamare lo stato di agitazione. «La Regione nella sua programmazione economica», afferma Giuseppe Lupo, dell’Ugl, «ha inserito un capitolo di spesa apposito che contempla il saldo dei nostri arretrati cumulati nelle annualità 2012 e 2013. I soldi sono stati erogati qualche mese fa ma nessuno sa che fine abbiano fatto». Non a caso i sindacati hanno chiesto lumi anche al Comune che è sembrato cadere dalle nuvole. «La nostra è una battaglia di principio», riprende Di Fabrizio, «in quanto l’accordo sindacale siglato con la Regione dieci anni fa parla chiaro e negli ultimi tre anni è stato palesemente disatteso». In caso di fumata nera dell’incontro in Confindustria, i sindacati si rivolgeranno al prefetto per scongiurare lo sciopero.