PESCARA Tutti al mare alla modica cifra di un euro. Un servizio apposito per i bagnanti, soprattutto quelli del weekend che arrivano dai paesi dell'interno, per i quali l'Amministrazione di centrosinistra e la Gestione trasporti metropolitani hanno varato un pacchetto di servizi che raddoppia il numero di mezzi a disposizione e dimezza il prezzo. Fino all'anno scorso, il Comune aveva attuato un piano secondo il quale chi arrivava sulla riviera di Pescara dall'hinterland lasciava l'automobile nell'area di risulta pagando 2,50 euro per tutta la giornata, ma col bus gratuito. Per incentivare la mobilità sostenibile, stavolta il Comune, sempre di concerto con la Gtm, lancia l'idea «Vai al mare con un euro» pagando o il parcheggio oppure il bus, comunque riducendo sensibilmente il costo degli spostamenti. «Siamo appena arrivati - spiega Camillo D'Angelo, capo di Gabinetto del sindaco - e dovevamo fare subito qualcosa per i turisti e per i bagnanti. Così abbiamo pensato a incrementare il numero dei mezzi a beneficio di chi vuole andare al mare, migliorando il servizio in particolare per coloro i quali risiedono ai Colli e in passato dovevano sottoporsi a una caccia al tesoro per trovare il posto-macchina vicino agli stabilimenti balneari. Dal momento, poi, che di parcheggi ce ne sono pochi, e di nuovi neanche l'ombra, l'unica soluzione ci è sembrata quella di tagliare i costi». Negli anni scorsi, in verità, l'Amministrazione di centrodestra ci aveva provato con la formula «lascia l'auto nell'area di risulta e prendi il bus», ma il seme non aveva attecchito poiché erano in pochi i bagnanti a usufruire del servizio, anche per il limitato numero delle fermate previste dalla Gtm. «Quest'anno - aggiunge D'Angelo - abbiamo chiesto all'azienda di aumentare il numero dei mezzi che viaggiano dall'area di risulta al litorale e di aumentare pure le fermate perché prima, soprattutto per le famiglie, era troppo scomodo fare centinaia di metri a piedi con pacchi e pacchettini sul groppone». A questo scopo, ieri pomeriggio lo stesso D'Angelo ha incontrato il direttore generale della Gtm Maxmilian Di Pasquale, al quale aveva rivolto una proposta rivoluzionaria: «L'idea - spiega - era quella di far passare i bus navetta sulla strada-parco, con notevole risparmio di tempo e minori intasamenti sulla riviera. Ma non è stato possibile, così ci hanno avvertito i tecnici e il direttore, in quanto il percorso non è ancora abilitato al passaggio dei bus, senza contare i potenziali rischi dovuti alla presenza dell'elettrificazione, benché non ancora attivata. Inoltre, la presenza dei semafori avrebbe costretto fatalmente i mezzi a rallentare agli incroci, annullando di fatto la possibilità di avere un bus veloce su un tracciato alternativo». Oggi, intanto, i tecnici di Comune e Gtm effettuano alcuni sopralluoghi per studiare una soluzione che possa diventare operativa nel più breve tempo possibile. «Auspichiamo già dalla prima settimana di luglio - promette il sindaco Alessandrini - di attivare un servizio che assicuri anche una sostenibilità economica in termini di mezzi, turni, sicurezza e percorsi. Un invito a lasciare a casa le auto, o a parcheggiarle lontano dalla riviera dove si potranno usare apposite aree di stallo che stiamo individuando». In proposito, Alessandrini e D'Angelo hanno ripreso la trattativa con i proprietari dei terreni ricompresi nell'area del Parco Nord per riaprire la zona dietro la pineta ai parcheggi, così com'era accaduto fino al 2008, aree capaci di ospitare un migliaio di automobili.