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Pescara, 16/03/2026
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Data: 25/06/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Macroregione e Europa così D’Alfonso utilizzerà le deleghe che non cede. Infrastrutture, Trasporti e Programmazione comunitaria sono preziose

PESCARA Infrastrutture, Trasporti e Programmazione comunitaria. Tre deleghe-chiave dell'azione di governo che Luciano D'Alfonso ha deciso di avocare a sè. La logica di questa sorta di maxi assessorato in realtà c'è, e ha anche un punto d'arrivo: la Macroregione Adriatico-Ionica (ieri c’è stato un convegno a Pescara su questo tema, organizzato dal Ncd e dal Ppe) che vedrà l'Abruzzo fare sistema con le Marche e il Molise partendo proprio dal piano infrastrutturale, la mobilità delle merci e delle persone. Non è un caso che il neo governatore abbia insistito molto in campagna elettorale sul tema della «velocità». Non solo per lo snellimento delle procedure burocratiche e amministrative che rallentano gli investimenti, ma anche per ciò che concerne le infrastrutture della gomma e del ferro, il sistema dei porti e degli aeroporti, l'agibilità dei fiumi.
Per muoversi in questa direzione non si potrà sbagliare nella programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, ai quali si aggiungeranno quelli destinati alle cosiddette Regioni di transizione. Inoltre, se vuoi contare a Bruxelles o a Roma, dove si decidono partite strategiche come l'Alta velocità o i Corridoi europei, non puoi farlo da solo. Da qui la sinergia con Marche, Molise, Emilia Romagna e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come ribadito ieri a Pescara. Lo stesso D'Alfonso, che è funzionario Anas, è pronto a mettere sul tavolo le sue buone relazioni con la società Autostrade, le Ferrovie, le compagnie di navigazione incrociate in tanti anni di attività politica e amministrativa. Uno dei primi impegni assunti dopo l'insediamento in Regione è stato chiedere subito lo sblocco degli oltre 300 milioni destinati dalle Ferrovie dello Stato per la velocizzazione della linea Pescara-Bologna, progetto che aveva già visto l'interessamento dell'attuale sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini. L'altra urgenza riguarda il completamento della Fondovalle Sangro, per rilanciare la competitività dell'area industriale. In agenda c'è poi la riduzione dei tempi di percorrenza della linea ferroviaria Pescara-Roma, oggi vicini a quelli del vecchio West, e della Pescara-L'Aquila. Altrettanto importante la competitività delle aziende di trasporto abruzzesi, avviate verso la società unica con una sinergia gomma-ferro se dovesse finalmente andare in porto la riforma rimasta sospesa. Con le Regioni vicine c'è poi da affrontare un'altra questione che porta al cuore dell'Europa: quella dell'approvvigionamento energetico. Non serve infatti a nulla dire no agli impianti di petrolizzazione dell'Adriatico progettati di fronte alla costa teatina se, nello stesso specchio di mare, la Croazia si dota di norme diverse che aprono alle piattaforme.
Ecco perché, nel disegno di D'Alfonso, Infrastrutture, Trasporti e Rapporti con l'Europa sono racchiusi in un unico involucro. Il governatore ha tenuto per sè anche le deleghe alla Cultura e al Turismo, in attesa di affidarle nelle mani giuste al momento giusto: per la Cultura potrebbe essere utilizzato il pescarese Licio Di Biase, animatore culturale e scrittore. E’ un terreno delicato: il caso De Fanis è ancora lì che brucia.

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