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Pescara, 16/03/2026
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Data: 25/06/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
«Deleghe svuotate. Gli assessori sono solo parafulmine»

PESCARA La distribuzione delle deleghe, in capo agli assessori della giunta D’Alfonso, suscita reazioni e polemiche all’interno dell’opposizione. «Registro che la presidenza della Regione ha assorbito un carico enorme di attribuzioni – nota Paolo Gatti, consigliere regionale di Forza Italia – C’è un chiaro squilibrio, che rischia di alleggerire eccessivamente gli assessorati e che non so dire se sia frutto di una scarsa conoscenza della macchina regionale o se sottenda ad una precisa filosofia di gestione». Gatti precisa il suo ragionamento: «Con la Programmazione dei fondi comunitari trattenuta dalla presidenza, ad esempio, non si capisce cosa resti da fare agli assessori, che non avranno la possibilità di gestire direttamente le risorse e rischiano di essere ridotti a dei semplici parafulmini. Altre competenze fondamentali, come le Infrastrutture, i Trasporti e l’Istruzione restano a D’Alfonso, che forse non ha ben chiara la portata dell’impegno che lo attende». Sull’Istruzione, in particolare, l’ex esponente della giunta Chiodi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Quando ero assessore, fui vittima di pesantissimi attacchi dell’ex rettore Di Iorio, per il solo fatto che la dicitura "assessorato all’Università" fosse stata sostituita da "assessorato per il Diritto allo studio universitario" – rimarca Gatti – Sono curioso di vedere se ci saranno reazioni simili, adesso che non esiste neanche più uno specifico assessorato». Il consigliere di Forza Italia, tanto in campagna elettorale quanto dopo il voto, non ha mai smesso di essere oggetto delle dichiarazioni d’amore di D’Alfonso. Segnali che qualcuno ha interpretato come il tentativo di avviare una campagna acquisti all’interno dell’opposizione, come già accaduto ai tempi in cui il neo governatore era sindaco di Pescara. «Ho mandato a D’Alfonso un sms di auguri, ma non ci siamo mai neanche sentiti telefonicamente – puntualizza Gatti – Mi fa piacere che mi stimi, ma io faccio parte del centrodestra e con la mia coalizione, nei prossimi cinque anni, darò sostanza al concetto di opposizione costruttiva, che passerà per scelte e voti mai pregiudiziali, ma sempre nell’interesse dell’Abruzzo». Critiche mirate e rapporti distesi. Il nuovo clima, se non ci saranno sorprese, culminerà nell’elezione di Gatti alla vice presidenza del Consiglio regionale. Considerando che l’altra vice presidenza spetta alla maggioranza, significa che i grillini resteranno a bocca asciutta. Domenico Pettinari, del Movimento 5 Stelle, ha un diavolo per capello. «Come denunciato giorni addietro, maggioranza e opposizione si sono già accordati per assegnare una vice presidenza a Forza Italia – punta il dito Pettinari – È assurdo che il primo partito dell’opposizione sia tagliato fuori in questo modo e privato delle funzioni di controllo e vigilanza che gli spettano». Sulle deleghe, invece, il consigliere grillino si limita ad osservare: «Per noi gli esponenti di questa giunta sono tutti uguali, conosciamo il loro modo di agire e uno vale l’altro, a prescindere dalle materie che si troverà a trattare. Ciò che è certo è che li attendiamo alla prova dei fatti».

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