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Data: 25/06/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Rifiuti radioattivi nel terreno dell’aeroporto Tre persone indagate: iscrizione tecnica per consentire l’analisi nell’area sospetta

L'AQUILA L'aeroporto dei Parchi di Preturo utilizzato per sotterrare rifiuti radioattivi. E' questo il sospetto per il quale nelle prime ore del pomeriggio di ieri, una squadra interforze composta da Squadra Mobile, tecnici specializzati dei vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato, si è recata al Giuliana Tamburro di Preturo, con un ordine di ispezione, firmato dal Pubblico ministero della Procura aquilana, Fabio Picuti. L'ordine è stato semplice. Controllare una porzione di terreno di notevoli dimensioni, recentemente smosso, per verificare se vi sono stati interrati rifiuti di natura radioattiva.

Sul posto, dove le squadre hanno lavorato per buona parte del pomeriggio, era presente anche il responsabile delle relazioni esterne dello scalo, Ignazio Chiaramonte, visto che l'amministratore delegato della Xpress, società che gestisce l'aeroporto Tamburro, non era in sede ieri pomeriggio.Non si tratta di un sequestro ma di un controllo preventivo dopo alcune segnalazioni specifiche giunte agli investigatori, di natura non ancora ben accertata. Gli scavi sono avvenuti a pochi metri dalla pista, su un terreno che a vista d'occhio è stato trattato in tempi relativamente recenti.

Tutto sta adesso, a capire se sotto quei metri cubi di terreno da riporto, si nascondano fusti di rifiuti radioattivi. Sul perchè si cerchino lì, ancora non è chiaro, ma quel che è certo è che nei diversi servizi che offre la Xpress, così come riporta anche il sito internet dell'azienda, sono presenti oltre che l'autorizzazione al trasporto di magneti, liquidi criogenici, esplosivi, corrosivi, infiammabili, sostanze infette, ossidanti, veleni, combustibili e munizioni, anche materiali radioattivi.

Al momento i riscontri sembrano aver dato esito negativo, ma si continua a controllare intorno a tutta quella porzione di terreno utilizzando anche ad uno strumento che rileva persino la più impercettibile radiazione presente nell'aria e nel suolo. Stando a quanto si è appreso ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di Giuseppe Musarella, amministratore delegato della Xpress ed altre due persone non direttamente collegate all'aeroporto aquilano, i cui nomi al momento non si conoscono. Con molta probabilità si tratta di iscrizioni di natura tecnica per consentire agli investigatori e alla Procura di aprire il fascicolo d'indagine, che ha permesso ieri di poter andare a verificare sul posto lo stato dei fatti. Adesso le rilevazioni delle apparecchiature dovranno essere inviate ad un laboratorio specializzato che le dovrà analizzare. Una situazione che ha allarmato i molti residenti della zona, considerando che proprio vicino all'area dove si stanno effettuando gli accertamenti e gli scavi c'è un'abitazione, distante solo qualche decina di metri. Stando a quanto si è appreso da fonti riservate, nella zona era stato visto un movimento di furgoni, recanti proprio il simbolo che la legge impone per il trasporto di materiale radioattivo. L'inchiesta della Procura della Repubblica era partita molti mesi fa e solo negli ultimi giorni ci sarebbe stata un'accellerazione delle indagini che ha portato ieri pomeriggio ad entrare in azione con quello che lo ricordiamo, al momento non è un sequestro ma esclusivamente un'ispezione.

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