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Data: 25/06/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Appoggio esterno», Forza Italia sfiducia Maragno

MONTESILVANO Difficile definirla altrimenti che una pugnalata. Un colpo a freddo la comunicazione dei sette consiglieri di Forza Italia presentata ieri mattina al sindaco Maragno. Anthony Aliano, Manola Musa, Deborah Comardi, Umberto Di Paquale, Ottavio De Martinis, Claudio Daventua e Stefano Di Blasio hanno in pratica notificato al primo cittadino di volerlo appoggiare dall’esterno, rinunciando ovviamente a qualsiasi incarico nella nuova giunta. In parole povere, il partito che esprime il sindaco di Montesilvano e il primo gruppo consiliare della maggioranza si mette in posizione defilata prima dell’inizio dell’avventura. Che per Maragno si annuncia a questo punto in netta salita. I sette fanno sapere che voteranno il programma del sindaco che verrà presentato prima del 7 luglio, ma si terranno ben lontani dalla giunta, per la quale non daranno nemmeno i nomi. Insomma una vera fumata grigia per l’esecutivo con un veto che arriva proprio dagli stessi compagni di partito di Maragno. Sulla spinosa vicenda lui continua a mantenere l’aplomb di sempre, non ne parla e si dice convinto che fra qualche giorno tutto tornerà nella norma. In pratica si tratterebbe di un gioco al rialzo.
La mossa dei sette forzisti denuncia di uno stato di insoddisfazione che serpeggia in Forza Italia, appena si sono delineate le scelte dei futuri assessori. Forza Italia ha eletto sette consiglieri e l’attribuzione di due soli assessori costituisce ben poca cosa, se paragonata ai due assessori previsti per Ncd con tre consiglieri eletti, per Montesilvano in Comune, anch’essa con tre eletti, due assessori e Montesilvano futura che con due soli consiglieri eletti ottiene un assessore.
Uno squilibrio che i forzisti non accettano, per cui pur continuando a sostenere Maragno, respingono a priori incarichi nell’esecutivo. Con questo quadro non certo esaltante, di fronte ad una quadratura del cerchio sempre più sfuggente, Maragno dovrà risentire i sette dissidenti e decidere qualche spostamento delle pedine per non subire uno scacco matto. Sarebbe la partenza peggiore per la nuova amministrazione. Ma che nomi avranno i sette dell’esecutivo? Dopo la dichiarazione di guerra dei sette il toto assessore si complica un bel po’. Fra i più certi troviamo Paolo Cilli (Montesilvano in Comune), Rosaria Parlione di Montesilvano Futura, la new entry Leo Brocchi, che rientra in Comune dopo qualche anno di assenza come funzionario; per le quote rosa, problema mai risolto, a meno il sindaco propenda per una giunta a sei e quindi con due sole donne, oltre alla Parlione (è stata assessore ai tempi di Cantagallo) si fa il nome di Caterina Verrigni, docente universitaria esperta dei tributi, che ha già detto no al sindaco di Pescara Marco Alessandrini. Accetterà l’offerta di Maragno?
A Francesco Maragno la soluzione del complicato rebus, perché la sua giunta possa partire con il piede giusto, di fronte ai tanti problemi della realtà montesilvanese. Ovviamente è difficile immaginare un esecutivo senza assessori di Forza Italia, ragion per cui il sindaco sarà costretto a mediare con il gruppo dei sette, più altre anime del partito, in cerca di una soluzione che non scontenti il resto degli alleati. Di sicuro non è quella che si direbbe una partenza con il peide giusto.

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