PESCARA Sono finiti i tempi gloriosi delle auto blu multifunzione, dei viaggi in comitiva, delle stanze d’albergo con ospite incluso. Ieri è entrato in vigore il disciplinare con le disposizioni per le spese di rappresentanza e di missione di governatore e assessori regionali. Un giro di vite doveroso dopo lo scandalo sulla Rimborsopoli abruzzese che ha coinvolto il precedente esecutivo e molti consiglieri (peccati veniali rispetto a episodi analoghi di Lazio o Piemonte, ma sempre soldi pubblici sono). Il provvedimento è firmato dall’ex governatore Gianni Chiodi, indagato anche lui nell’inchiesta (i pm della procura di Pescara stanno ancora lavorando e si attende la chiusura delle indagini). È uno degli ultimi atti della sua giunta (la deliberazione è del 19 maggio 2014, sei giorni prima del voto). Il disciplinare pone innanzitutto regole severe per l’utilizzo dei mezzi di trasporto, arrivando a disporre l’uso di taxi o di vetture a noleggio solo in «assenza di mezzi pubblici idonei». Se gli spostamenti sono su distanze più lunghe, i membri della giunta sono esortati a scegliere il mezzo più economico. Se per esempio si vuole prendere l’aereo, deve costituire «l’unico mezzo utilizzabile per raggiungere il luogo di missione». Certo, nel caso per esempio di una manifestazione a New York, si potrebbe porre l’alternativa della nave, ma in questo caso il legislatore prevede che il mezzo possa essere scelto anche in virtù della «necessità di raggiungere rapidamente il luogo di missione». Non si deroga invece sulla classe. Deve essere “economica”, sia che si tratti di treno, nave o aereo. Niente prime classi per il governatore. E dunque, si suppone, niente viaggi in Intercity (in caso contrario verrebbe rimborsato solo il costo della classe economica). Se si vuole portare moglie o marito, lo si potrà fare a spese della Regione solo se «per finalità istituzionali di particolare rilievo è richiesta la partecipazione anche della consorte o del consorte». Il soggiorno deve essere modesto. Per un giorno di missione compreso il pernottamento, il disciplinare prevede un tetto di 184 euro a notte. E se il governatore o l’assessore vorranno servirsi del frigo bar della camera d’albergo potranno farlo a loro spese. Lo stesso vale per il telefono e il servizio in camera. Altro capitolo riguarda l’uso delle auto blu, concesse solo per «attività connesse all’esercizio delle funzioni» di membro della giunta. Quindi niente più auto blu per raggiungere manifestazioni di partito. Quanto ai controlli, sono previsti quelli del responsabile della segreteria politica e del responsabile della spesa. Il rimborso viene liquidato dal Servizio ragioneria generale dopo un ulteriore controllo di legittimità.
D’Alessandro: vi spiego cos’è il “menu Abruzzo”
PESCARA Consigliere Camillo D’Alessandro lei è il sottosegretario di una presidenza molto operativa, viste le deleghe che il governatore Luciano D’Alfonso si è assegnato: trasporti, infrastrutture, turismo, cultura, energia... «L'obiettivo del presidente è che la nostra regione sia percepita, conosciuta e raggiunta come mai è avvenuto in passato». Per la prima volta Turismo e Cultura non fanno capo a un assessore. «Sono due deleghe alla “identità regionale”: vocazione turistica e culturale, che poi si declinano nella vocazione agricola o ambientale. Se tu leghi il turismo all’agricoltura o all’ ambiente fai una scelta, e queste deleghe da marginali diventano strategiche». Faranno comunque capo a singole direzioni? «Siamo abituati a uno schema in base al quale all’assessore corrisponde una direzione. Molto spesso è così. Però D’Alfonso non ha chiamato “deleghe” le materie di cui parliamo, le ha chiamate “funzioni”, perché ritiene che la Regione è una funzione per lo sviluppo, non un apparato. Se la funzione attiene a più di una direzione, avverrà una triangolazione tra direzioni: un gioco di squadra». La delega all’energia come va spiegata? «Come l’esigenza di un fabbisogno certo energetico e a basso costo per le imprese. La delega vuol dire che a trattare con le grandi agenzie nazionali ci va il presidente. Il quale può dire: ho una certa esigenza e sono pronto a farmi carico di un certo investimento infrastrutturale». Oppure potrebbe dire: basta con le trivelle! «Sappiamo che su questa materia c'è attualmente e ci sarà un conflitto di attribuzione di competenze tra Regione e Stato. Ebbene queste ed altre partite saranno trattate in prima persona dal presidente, con i poteri che avrà, tenendo conto che l’energia dovrebbe tornare di competenza esclusiva dello Stato, mentre il turismo che oggi è materia concorrente dovrebbe tornare di competenza esclusiva delle Regioni». C’è poi la delega alla programmazione dei fondi Ue. «Significa avere il coordinamento dei vari fondi europei. Si è deciso per una regia unica (il dettaglio sarà affidato agli assessorati e alle direzioni competenti) perché l’obiettivo è di scrivere il “menu Abruzzo”. Vogliamo cioè dire alle imprese che cosa offriamo con certezza perché restino o perché vengano in Abruzzo». Il suo ruolo di sottosegretario? «La mia è una figura presente in altre regioni che avrà bisogno di un approfondimento legislativo e statutario. Il sottosegretario sarà (meglio, è già, perché sono già al lavoro 16 ore al giorno) il braccio operativo del presidente, quello che cura i dossier e gli approfondimenti legati a ciascuna materia. E aggiungo sarà a costo zero, senza indennità aggiuntiva per la funzione svolta».