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Pescara, 15/05/2026
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Data: 12/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filovia sì o no: a Montesilvano candidati sindaci a confronto sulla strada parco. Lo scontro politico salta sul filobus. Ginoble e Renzetti nel mirino del centrodestra, sindacati allarmati

Dopo l'eurofiguraccia arriva puntuale dal centrodestra la richiesta di dimissioni di Ginoble e Renzetti e di provvedimenti nei confronti del cda della Gtm. La mancata firma del contratto tra l'azienda di via Aterno e la Balfour Beatty per la realizzazione della filovia sulla strada parco - firma ritardata di una settimana secondo il presidente della Gtm Donato Renzetti, rinviata a dopo le elezioni di Montesilvano secondo l'opposizione - infiamma lo scontro politico. Il centrodestra ha annunciato per martedì in consiglio regionale una risoluzione urgente per sapere cosa intende fare la Regione sulla filovia, anche perché il rischio di pagare una penale di 10milioni di euro alla ditta è molto elevato. Non solo. A rischio sono anche i 300 milioni del triennio 2007-2009 previsti nella Finanziaria ma vincolati alla realizzazione del primo lotto del filobus. «Non è accettabile che la salute dei cittadini - dice Lorenzo Sospiri di An - sia alla mercè dei partiti del centrosinistra che a Montesilvano contano sui voti di Rifondazione». È stato proprio il partito di Acerbo a dare lo stop alla firma in attesa delle elezioni di Montesilvano. Un atteggiamento che l'opposizione stigmatizza. «La mancata firma del contratto - attaccano da Forza Italia - è di una gravità inaudita. La firma era un atto dovuto perché arrivava al termine di un iter concluso. O il presidente e la Gtm hanno agito di propria iniziativa o tutto era concordato con la Regione. E questo è ancora più squallido perché vorrebbe dire che Del Turco e Ginoble hanno esposto l'Abruzzo a una figuraccia per seguire qualche piccolo interesse locale». «L'intera vicenda evidenzia il provincialismo di una classe dirigente incapace», accusa Nazario Pagano (Fi). «Senza l'ostruzionismo della sinistra - aggiunge Mario Amicone, Udc - di Ginoble, Cantagallo e D'Alfonso, i lavori sarebbero già cominciati. La verità è che la sinistra non vuole la filovia». Sul caso filovia, Aurelio Giammorretti ha chiesto a Renzetti un incontro di approfondimento a nome del consiglio provinciale.
Intanto la Confcommercio torna a riproporre la monorotaia sopraelevata in alternativa al filobus. Faisa-Cisal e Ugl-ferrotramvieri esprimono preoccupazione per la mancata firma sul contratto, mentre Cgil, Cisl e Uil annunciano battaglia se a giorni non ci sarà la firma tanto attesa. Per domani l'associazione Strada parco ha organizzato un dibattito con i candidati sindaci di Montesilvano. Se ne vedranno delle belle.

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