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Pescara, 15/05/2026
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Data: 12/05/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Filovia, indietro tutta

L'IMPROVVISO, inopinato stop alla firma del contratto tra la Gtm e la Balfour Beatty Rail, la società vincitrice dell'appalto per la realizzazione della filovia, ha scatenato l'opposizione di centrodestra che mette sotto accusa sia il vertice della società di trasporti, ma soprattutto il presidente della giunta Ottaviano Del Turco e l'assessore Tommaso Ginoble. Così ieri mattina fuoco alle polveri dai consiglieri regionali Mario Amicone (Udc), Alfredo Castiglione (An) e Nazario Pagano (Fi), affiancati dal vice coordinatore regionale del partito azzurro, Giuliano Grossi, dal responsabile provinciale di An, Lorenzo Sospiri, e da Rocco Leonelli (Nuova Dc). È toccato a Grossi ripercorrere le tappe del tormentato cammino dell'appalto per la filovia e ricordare che l'accordo di programma per la realizzazione dell'opera (31 milioni di euro per il primo lotto tra Montesilvano e Pescara) ha avuto a suo tempo due interlocutori principali, Stato e Regione, quindi Regione e Gtm (stazione appaltante). Rivendicando al precedente consiglio di amministrazione della Gestione Trasporti Metropolitani il merito di aver portato avanti l'iter della procedura, l'esponente di Forza Italia ha ribadito che ormai era necessario o obbligatorio compiere l'ultimo atto, cioè la firma del contratto. Due le ipotesi formulate: o il presidente e il Cda della Gtm hanno agito, sbagliando, all'insaputa della Regione oppure si tratta di una posizione concordata. In ogni caso si tratterebbe di una «situazione squallida per piccoli interessi locali». In maniera più esplicita - seconmdo Grossi e gli altri esponenti del centrodestra - il blocco della firma del contratto dipenderebbe dal "veto" di Rifondazione comunista che spera così di prendere più voti alle prossime elezioni di Montesilvano. «Un comportamento - ha stigmatizzato Pagano - di estremo provincialismo, lo specchio di una classe dirigente inadeguata». E Mario Amicone ha parlato di «tragedia politico.amministrativa», della volontà del centrosinistra che si traduce nel «non fare», lasciando intravedere la »responsabilità contabile» di coloro che si ostinano a non perfezionare il contratto dopo che tutte le fasi preliminari si sono compiute regolarmente. Per Castiglione «con la gestione Del Turco siamo ormai rassegnati a vedere la nostra Regione esposta alle brutte figure, ma la mancata firma per l realizzazione della filovia le supera tutte esponendoci al ludibrio europeo». Fin qui il fuoco di fila del centrodestra, ma dalla Gtm arriva una notizia che potrebbe spiazzare tutti. Il presidente Donato Renzetti, interopellato al riguardo, è stato preciso: «La stipula del contratto è un atto dovuto e si farà. Si tratta solo di risolvere qualche questione tecnica». Renzetti non ha aggiunto altro.

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