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Pescara, 09/05/2026
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Data: 13/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, pendolari pronti alla rivolta. Le richieste del comitato: convogli più veloci e puliti

AVEZZANO. Treni lenti, sporchi e disagevoli. Scoppia la rivolta dei pendolari. Le oltre 1.200 persone che quotidianamente fanno la spola tra Avezzano e Roma dicono basta ai continui disagi e annunciano proteste eclatanti contro Trenitalia con la quale si incontreranno giovedì.
«Siamo disposti a qualsiasi battaglia pur di ottenere un nostro dirittto, quello di usufruire di un trasporto pubblico efficiente». Stanchi delle promesse dei politici di turno che sul trasporto pubblico hanno fondato le proprie campagne elettorali i pendolari marsicani hanno deciso di andare a trattare personalmente con l'azienda. Ad accompagnarli nella capitale, al vertice con Giancarlo Laguzzi diretore della divisione «Passeggeri regionale», sarà Italo Taccone, presidente della Comunità montana Marsica Uno. «È indecoroso che ai pendolari marsicani venga riservato un trattamento così inadeguato» commenta Taccone «giovedì ci presenteremo con una serie di richieste ben precise e ci batteremo con ogni mezzo affinché vengano accolte e applicate». Sei i punti essenziali che verranno discussi con Trenitalia: il ritorno immediato a Roma Termini del treno n.2371 delle 6.44 (in partenza da Avezzano e che arriva alle 8.26 a Roma Tiburtina). È possibile tecnicamente, per i pendolari, entrare a Roma Termini alle 8.15; si chiede la razionalizzazione del treno n. 3379 delle 8.07 con meno scambi e incroci, (il convoglio parte da Avezzano e arriva a Roma Termini alle 9.55, unica fermata a Tagliacozzo). I pendolari chiedono di anticiparlo di qualche minuto in partenza e di farlo arrivare a Roma Termini intorno alle 9. Questo, tra l'altro, è l'unico treno gestito dalla Regione Abruzzo. È emblematico ricordare che circa 30 anni fa questo convoglio giungeva alle 9.15 a Roma Termini, ora, se tutto va bene, arriva dopo le 9.30, ma a Roma Tiburtina. I viaggiatori marsicani chiedono anche un treno abruzzese per i pendolari abruzzesi con partenza da Pescara alle 6.10, che arrivi ad Avezzano alle 7.50 e raggiunga Roma Termini alle 9-9.15. Il ritorno, con partenza da Roma Termini, potrebbe essere fissato per le 16.30-17. Si chiede anche l'immediato ripristino delle carrozze "buone" sui treni principali (mattino e pomeriggio); la verifica e il rispetto dei termini contrattuali con Trenitalia. Tra le richieste anche la creazione di un Osservatorio tecnico permanente formato da rappresentanti di Trenitalia, assessorato ai trasporti, Regione Abruzzo, Provincia, sindacato ferroviario e pendolari abruzzesi. «Tutto ciò che andremo a chiedere» concludono i pendolari «è possibile a costo zero, occorre solo trattare con Trenitalia e con coloro che si occupano di orari». Poi sul banco degli imputati finisce anche la giunta Del Turco. «La Regione Lazio e la Provincia di Roma acquistano treni e materiale rotabile nuovo; la Regione Abruzzo e la Provincia dell'Aquila, a parte i buoni propositi, cosa mettono in cantiere?». Poi l'appello finale. «Occorre far presto per salvare la Roma-Pescara. Il nostro è un grido di aiuto e di stanchezza per le solite promesse dei politici che puntualmente vengono disattese».

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