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Pescara, 18/03/2026
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Data: 10/07/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'isolamento ferroviario dell'Abruzzo - La linea elettrica va in tilt. Treni fermi in stazione

TAGLIACOZZO Ancora un guasto sulla linea ferroviaria Pescara-Avezzano-Roma. Dalle 4 di ieri mattina è ricominciato un nuovo calvario per pendolari e viaggiatori occasionali. È andata fuori servizio la linea di alimentazione elettrica e il caos generatosi ha messo nuovamente alla prova la resistenza fisica e psicologica dei fruitori di questo servizio pubblico, se così può essere ancora definito. È dall’inizio dell’anno che gli incidenti delle più varie specie si susseguono a ripetizione. «Prima il trasformatore bruciato - dichiara Daniele Luciani, membro del comitato pendolari -, poi i numerosi furti di rame, la caduta di alberi, le foglie che fanno scivolare le ruote sui binari, le sassaiole, l’accumulo di pietre sulla strada ferrata, insomma uno stillicidio di incidenti che sembrano causali ma che sono addebitabili, invece, allo stato di abbandono dell’intero tracciato. E la cosa più grave sta nel fatto che nessuno, dico nessuno, si se ne occupa e se ne preoccupa». I collegamenti tra la Marsica e Tivoli sono effettuati da locomotori con motori diesel, ma il disagio che si prova viaggiando sull’intera tratta è davvero insopportabile. Sull’ennesimo disservizio ha preso dura posizione l’Osservatorio sulla Mobilità della Federconsumatori Regionale che in una nota stigmatizza il comportamento di Reti Ferroviarie Italiane, chiedendosi per quale ragione sulla linea Pescara-Avezzano-Roma non sia stato ancora attivato il progetto di controllo del traffico centralizzato. «Questo ulteriore incidente - si legge nella nota - si è verificato proprio nel giorno in cui il nuovo governatore, Luciano D’Alfonso, sembra stia a colloquio con l’ingegnere Elia, nuovo amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato. Un incontro, si spera, che faccia chiarezza».

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