Gentile Direttore, i pendolari marsicani credevano di averle viste tutte con i treni che quotidianamente li portano a Roma. Invece le pene non finiscono mai. Dall'inizio dell'anno hanno subito prima la caduta della linea aerea, poi un trasformatore è stato "fulminato"; ancora dopo un furto di rame li ha privati del collegamento ferroviario ; poi sono caduti alberi sui binari e poi le foglie si sono ammassate sulla linea rendendo impossibile la marcia dei treni. Dalla mattina del nove è nuovamente bloccata tutta la circolazione ferroviaria tra Avezzano e Roma, perché è nuovamente caduta la linea elettrica. Questo ulteriore incidente sulla Pescara-Roma si è verificato proprio nel giorno in cui il nuovo Governatore D'Alfonso sembra stia a colloquio con l'ing. Elia, il nuovo l'AD del Gruppo FS . Speriamo serva a rendere tutti consapevoli dell'estrema gravità della situazione sulla Pescara-Roma. Ma se queste anormalità possono essere ricondotte all'occasionalità, e perciò sembrare estranee alle decisioni della Dirigenza ferroviaria, la disabilitazione agli incroci delle stazioni della linea Pescara-Roma che si sta realizzando da qualche tempo, è una scelta tutta interna ai responsabili di RFI ( Rete Ferroviaria Italiana), ed è gravissima in sé, in quanto riduce fortemente la capacità di far circolare i treni in quella linea. Ed è ancora più grave perché questa disabilitazione si sta realizzando proprio quando il progetto CTC (Controllo Traffico Centralizzato) non è più un miraggio, ma fa parte di un progetto in fase di definizione sulla Pescara-Roma. E con il CTC le stazioni debbono essere abilitate agli incroci, non disabilitate. Perché con il CTC non costa più niente rendere le stazioni atte agli incroci, e migliorare così di molto la circolazione dei treni sulla linea. Se la nuova giunta vuole salvare la linea Pescara-Roma, per prima cosa deve impedire che si proceda alla disabilitazione agli incroci delle stazioni, altrimenti il danno potrebbe essere irreparabile. Tino Di Cicco, Federconsumatori Abruzzo
Non si contano le lettere che riceviamo sullo stato spesso vergognoso dei trasporti pubblici in Abruzzo. Ma, come abbiamo ripetuto più volte, il degrado delle linee ferroviarie per Roma batte ogni record, con tempi di percorrenza indecenti, ritardi pazzeschi e continue interruzioni. La nuova giunta ha l’occasione di mettere mano a questo sconcio, ma servono fatti, non altre chiacchiere o altri convegni.
Mauro Tedeschini