ROMA «L'alternativa non è tra x esuberi o y: oggi l'alternativa è tra x esuberi e la chiusura. Non si può aver paura di dire le cose come stanno». Matteo Renzi scende in capo pesantemente riguardo il negoziato sugli esuberi in Alitalia. Lo fa nella conferenza stampa a valle del consiglio dei ministri tenutasi in contemporanea con la trattativa al Ministero delle Infrastrutture fra il team di Alitalia guidato da Gabriele Del Torchio e i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti. «Non sono bravo a fare le previsioni, so che di fronte a una situazione come questa ci vuole senso di responsabilità. Il rischio - ha ribadito il presidente del consiglio - è che chiude l'azienda». Il premier considera la proposta di Etihad su Cai «molto buona» e «invito tutti alla saggezza». E aggiunge: «Nel rispetto dei ruoli credo sia una bella realtà per il futuro del Paese, occorrerà che tutti facciano dei sacrifici».
Si cercherà di disincagliare il negoziato in stallo su esuberi e piano industriale. La trattativa si svolge su due tavoli e nella mattinata di ieri governo e azienda si sono riuniti per discutere da un lato con Cgil, Cisl, Ugl e dall'altro Uil Trasporti, Avia, Anpac, Anpav, Usb. Poco dopo le 14 la riunione è stata sospesa ufficialmente per la pausa pranzo, ufficiosamente per le tensioni che stavano emergendo fra le varie sigle sindacali per riprendere alle 16. «Usb - ha detto il coordinatore nazionale Andrea Cavola - esce dal confronto registrando l'irresponsabilità generale dove gli interessi delle singole organizzazioni prevalgono su quelli generalizzati». Il segretario generale aggiunto della Uil Trasporti, Marco Veneziani, ha aggiunto: «Abbiamo parlato delle vecchie richieste di Alitalia sul risparmio dei costi per 48 miliardi e del costo del lavoro. Non abbiamo parlato di esuberi».
LA POSIZIONE DI BONANNI
«Continuiamo a lavorare, gli argomenti sono complessi, abbiamo tante cose da fare», ha detto l’ad Gabriele Del Torchio. «In queste ore si accavallano tavoli di trattativa per arrivare a una soluzione della vicenda tra sindacati, Alitalia e governo», commenta il capogruppo di Sel in Commissione trasporti Stefano Quaranta. «È però singolare che a questi tavoli non partecipi mai chi ha interesse all'acquisto del nostro vettore aereo». «Lunedì su Alitalia tiriamo le somme - ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni - Tutti quanti dobbiamo avere senso di responsabilità. C'è la possibilità di realizzare un’azienda potentissima tra arabi ed italiani. È un obiettivo che non può conoscere nessuna altra difficoltà. Dico a Renzi che lui deve occuparsi di attenuare in tutti i modi gli esuberi che ci sono. La Cisl farà il suo dovere, lunedì darà piena disponibilità al varo della azienda ma il governo faccia la sua parte. Non dobbiamo lasciare a piedi le persone».