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Pescara, 18/03/2026
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Data: 11/07/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Treni al collasso a causa dei furti di rame

TAGLIACOZZO Sull'ennesima interruzione del traffico ferroviario sulla linea Pescara-Avezzano-Roma verificatasi mercoledì mattina, interviene l'ufficio delle relazioni esterne delle Ferrovie dello Stato. Spiega la dottoressa Marina Sollazzi che il guasto non è stato determinato dalla caduta della linea aerea, bensì da un furto di rame, l'ultimo di una serie estremamente protratta che pare non voglia conoscere fine. Il cosiddetto "oro rosso" sarebbe stato sottratto da una stazione elettrica posta in località Piccola Svizzera di Tagliacozzo, la quale, a sua volta, alimenta un segmento della tratta ferroviaria interessata dall'interruzione di mercoledì scorso. E annuncia che ieri, alla presenza del ministro Alfano, è stato costituito un consorzio per la tracciabilità dell'oro rosso. Firmato anche un nuovo protocollo di legalità, cui hanno aderito le Ferrovie dello Stato, Polizia, Agenzia delle Dogane, Confindustria, Enel, Telecom, Vodafone e Anie. Lo scopo sarebbe mirato a tracciare il rame nelle varie fasi produttive e favorire, in tal modo, il controllo sui rottamatori da parte delle forze dell'ordine e dell'Agenzia delle Dogane. Ma di tali iniziative, pur apprezzabili, ai pendolari marsicani poco importa. Sono interessati, a prescindere, ad una maggiore efficienza del servizio. Ed allora, tramite Vincenzo Giovagnorio e Daniele Luciani, scrivono al presidente della Giunta Regionale, Luciano D'Alfonso, chiedendo di essere ricevuti al più presto per essere ascoltati sullo scottante problema. Un incontro insieme con i consiglieri regionali Lorenzo Berardinetti e Giuseppe Di Pangrazio, i quali, al pari delle centinaia di "martiri" delle Ferrovie, conoscono a fondo le inefficienze della linea. Inefficienze - specificano nella lettera - ripetutamente denunciate dal Comitato e mai soddisfatte.

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