L’AQUILA Basterà attendere ventiquattr’ore per sapere se il volo L’Aquila-Olbia di domani sarà un successo o l’ennesimo flop. Un mese fa, infatti, dopo il disastro dei collegamenti con Milano Malpensa, tagliati dalla Twinjet dopo neanche due settimane dall’inaugurazione della rotta e un pugno di passeggeri che sono transitati dall’aeroporto di Preturo, venne annunciata l’apertura di un collegamento con la Sardegna a partire proprio dalla giornata di domani (12 luglio). Fu detto che fino al 6 settembre, Tourgest, tour operator siciliano, gestirà il collegamento tra il capoluogo abruzzese ed Olbia, assicurato ogni sabato dalla Denim Air con aeromobili Fokker F50 da 50 posti. Nella giornata di ieri abbiamo provato a prenotare un volo dal sito internet, utilizzando uno dei tanti banner pubblicitari sparsi sul web, ma né per la giornata del 12 luglio né per sabato prossimo il portale ha consentito la prenotazione: solo dal 26 luglio il sito permetteva di acquistare un biglietto andata e ritorno. Anche chiamando il centralino Tourgest l'operatrice ha confermato che sì, solo da sabato 26 luglio erano disponibili i primi biglietti. Chiedendo se fosse un errore del sito o se i voli fossero in overbooking ci è stato risposto che non era possibile avere tali informazioni e che saremmo stati richiamati. Dalla società che ha promesso il collegamento con Olbia, pertanto, non si è riusciti a sapere se sono stati venduti tutti i 50 biglietti del volo, o anche meno magari, (per domani, ma anche per il 19) o se c'è stato un cambio di programma di cui la società Xpress, che gestisce lo scalo aquilano, non ha informato gli utenti che vorrebbero, o avrebbero voluto, recarsi in Sardegna. Considerando che per presentare il volo fantozziano di dicembre da Ciampino all'Aquila, atterrato con ore di ritardo, e l'inaugurazione del collegamento Malpensa c’è stato un tripudio di conferenze stampa in pompa magna, comunicati e dichiarazioni trionfanti viene da chiedersi perché, se ci sia stato un boom di vendite dei ticket per Olbia, non vi sia stata alcuna comunicazione. Fosse altro per zittire quei "gufi" che per la società di gestione e il sindaco Cialente sono appostati sul trespolo in attesa del fallimento di una struttura su cui sono stati spesi circa 4 milioni di soldi pubblici, e che da tempo è nel mirino della magistratura che vuole vedere chiaro sulle modalità di affidamento dello scalo alla Xpress e recentemente ha ispezionato superfici ed hangar. All'indomani dell'ispezione delle forze dell'ordine il primo cittadino parlò di "di poteri forti" interessati ad affossare lo scalo aquilano. Il tutto mentre il traffico di passeggeri è stato molto al di sotto delle aspettative, nonostante nel piano industriale dei gestori fossero annunciati 100mila persone in transito nel solo 2014. Una beffa per una struttura salita agli onori delle cronache durante il G8 del 2009 e che secondo molti sarebbe potuta diventare un punto di riferimento per le attività di Protezione civile nel centro Italia o altre attività legate al volo. Sarà un caso, ma l'Aeroporto dei Parchi ospiterà nei week end del 12 e del 19 luglio la scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di L’Aquila per un corso di allievi che effettueranno lanci vincolati da 1500 piedi. Sarà l’occasione per vedere scendere dal cielo la squadra di Sempre domani curiosi e appassionati anche per rivedere all’interno dell’Aeroporto dei Parchi l’elicottero S-64 F della Protezione Civile impegnato nella campagna di prevenzione antincendio 2014. Si tratta di un elicottero con una capacità 9.000/10.000 litri di acqua dolce o salata che possono essere caricati in soli 45” attraverso un tubo flessibile di aspirazione con pompa o tramite un secondo tubo fisso con pinna che carica sfruttando la velocità di traslazione dell’elicottero. Forse qualcosa nelle strategie dei gestori sta cambiando e una possibile vocazione dell'aerostazione è stata accantonata per tanto, troppo tempo, con l'accondiscendenza di un'Amministrazione sempre pronta a scendere al fianco di chi opera nell'aeroporto, anche di fronte ai fiaschi più evidenti, diventandone inevitabilmente corresponsabile.