Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/03/2026
Visitatore n. 752.370



Data: 12/07/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Apocalisse sull’A14 Due morti e un ferito L’autostrada è rimasta chiusa per ore. Malori tra gli automobilisti incolonnati

VASTO Un maxi tamponamento sulla A14 nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14, all'altezza del chilometro 405 in direzione sud, tra Ortona e Lanciano, è costato la vita a due persone: i coniugi Cristine Marie Fafra e Ugo Mastrangioli, di 68 e 70 anni. La coppia, originaria di San Felice del Molise, viveva da anni in Belgio e ieri si stava recando nel paese molisano per trascorrere un periodo di vacanza. Il maxitamponamento, che ha visto coinvolti due camion e sei autovetture, ha creato uno scenario apocalittico con auto incidentate e tanti feriti, il più grave dei quali è un cinquantunenne di Pianella, G.R., che è stato trasportato in codice rosso a Pescara con l'eliambulanza; l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Per i due coniugi originari del Molise, invece, non c'è stato niente da fare. Per strapparli alla morte nulla hanno potuto i soccorritori, tra medici del 118, vigili del fuoco e agenti della Polizia autostradale, che sono stati impegnati in numerosi interventi perché, oltre ai feriti, ci sono stati diversi automobilisti rimasti in coda sull'autostrada che hanno accusato malori. Solo poco dopo le 16.30, Autostrade per l'Italia ha potuto riaprire il tratto Pescara sud - Lanciano in direzione Bari, che era stato chiuso subito dopo l'incidente mortale. Ieri, alle 16.40, si segnalavano circa cinque chilometri di coda in direzione Bari. Un altro incidente si era verificato, sempre sulla A14, tra i caselli di Val di Sangro e Lanciano, nella serata di ieri l'altro, quando ad avere la peggio era stato il conducente di un furgone, trasportato in prognosi riservata all'ospedale «Santo Spirito» di Pescara. All’indomani dell’ennesima tragedia si registra il duro intervento del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che torna a sollecitare la realizzazione della terza corsia sulla A14, nel tratto che va da Pedaso a Vasto Sud. «Ho chiesto più volte la realizzazione della terza corsia alla Società Autostrade - afferma il presidente Di Giuseppantonio - ma, se questa ipotesi non è percorribile, quantomeno si pensi ad integrarla con corsie di emergenza, che risultano totalmente assenti in alcuni tratti. Ricordo sempre che parliamo di una direttrice costiera trafficata, tanto più nella stagione estiva e che, di fronte a incidenti importanti, il traffico rimane bloccato in entrambe le direzioni di marcia e veicolato, tra l'altro, sulla Statale 16, assolutamente inadeguata anche per la presenza di viadotti in cui è interdetto il traffico pesante. Il collasso della circolazione stradale è inevitabile e sistematico. Non c'è più tempo da perdere - aggiunge Di Giuseppantonio -, lo dico alla Società Autostrade, cui faccio appello di intervenire al fine di rendere più sicuro il tratto abruzzese della A14, congiuntura non secondaria fra il nord e il sud del Paese». Già all'inizio di giugno, dopo uno spaventoso incidente verificatosi tra i caselli di Francavilla al Mare e Ortona, in cui morirono la trentanovenne pescarese Emanuela Morosini e la figlia Vittoria Aristone, di appena 10 anni, precipitate giù dal viadotto Riccio, il presidente della Provincia di Chieti aveva fatto sentire la sua voce, denunciando la non sostenibilità dell'attuale configurazione a due corsie della A14. «Una terza corsia - sottolineò allora Enrico Di Giuseppantonio - andrebbe, tra l'altro, a beneficio della viabilità nel nostro territorio: molte delle strade comunali e provinciali non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, con minori rischi per gli automobilisti». Per il presidente della Provincia di Chieti, il tratto della A14 che va da Pescara ovest-Chieti a Vasto sud è il più impervio, mancando adeguate corsie di emergenza ed essendo presenti saliscendi e tornanti pericolosi.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it