Ancora un «giallo» sulla funivia del Gran Sasso. La scorsa settimana, in occasione di una revisione semestrale, è stato rilevato dai tecnici che un paio di bulloni erano lenti. Nessuna conseguenza, ovviamente: i bulloni sono stati avvitati e la funivia funziona regolarmente. Ieri tuttavia il sindaco Massimo Cialente ha parlato di «grave atto di sabotaggio contro la funivia», una dichiarazione forte che sembra al momento non trovare riscontri e alla quale fino a oggi non ha fatto seguito alcuna denuncia contro ignoti. Anche il direttore di esercizio, Marco Cordeschi, sembra cadere dalle nuvole pur ammettendo che quei bulloni, sì erano lenti. Alcuni lavoratori della funivia, spiegano, che a causare l’allentamento dei bulloni potrebbero essere state le semplici vibrazioni niente di più, mostrando una certa irritazione per l’indice puntato del primo cittadino. Anche questo episodio sembra essere l’ennesima dimostrazione del clima teso e di scarsa fiducia che si respira in quota.
ONNA
Sempre a proposito di problemi del territorio ieri pomeriggio a Casa Onna si è parlato, alla presenza delle popolazioni interessate, del futuro del raddoppio della Strada Statale 17. All’incontro hanno preso parte, fra gli altri il sindaco, il presidente D'Alfonso, la senatrice Pezzopane, il vice presidente della Regione, Lolli e per l’Anas il presidente Piero Ciucci e il direttore Franco Baio. D’Alfonso ha ribadito che è la seconda priorità, dopo la realizzazione della Fondovalle Sangro è la Statale 17. I sindaci e le associazioni del territorio hanno proposto un tracciato alternativo rispetto a quello originario del 2009 che prevedeva l’attraversamento dei centri abitati, illustrato da Franco Papola (Onna Onlus) anche per la onlus San Gregorio Rinasce, condiviso da tutti i Comuni coinvolti (Fossa, San Demetrio, Poggio Picenze e Barisciano). La proposta alternativa, avanzata dalle popolazioni, passa lontano dai centri abitati lambendo i nuclei industriali di Fossa, San Demetrio Barisciano uniti da questo nuovo tratto attraversando la valle tra Poggio Picenze e Fossa. Il direttore Baio ha sottolineato che per i costi, stimati in 50 milioni di euro, le due ipotesi si equivalgono. Se tutto andrà avanti senza intoppi entro un anno, secondo Baio, potrà partire la gara d’appalto. Le tappe saranno il progetto definitivo, la conferenza dei servizi e il via libera del Cipe. Il presidente dell’Anas, Ciucci ha sottolineato che «le opere utili sono quelle condivise dai cittadini». Cialente ha ricordato che il tragitto originario dividerebbe in due il borgo di Poggio Picenze facendo cenno all’importanza di anticipare il casello autostradale che si collega alla variante