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Data: 12/07/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fondovalle Sangro: la promessa di Ciucci. La visita con D’Alfonso «Avvieremo la gara per i lavori entro un anno»

BOMBA Un'opera strategica, eppure incompiuta da quasi 50 anni, che Governo, Regione e Anas si dicono pronti ad ultimare “in tempi rapidi”.Il patto per la Fondovalle Sangro è stato stretto a voce ieri pomeriggio sull'asfalto della statale 652.
Proprio cioè in prossimità di quello che è l'emblema negativo dell'arteria che dovrebbe collegare in tempi ragionevoli, e in sicurezza, una delle zone industriali più importanti d'Italia con il Tirreno, sulla direttrice che porta dritti ai porti di Napoli e Salerno. Il viadotto Barche, con i suoi grigi piloni che sorreggono il cemento di un ponte che doveva essere e che non è mai stato, è la nota stonata di un paesaggio che il piccolo paese di Bomba, la patria di Silvio Spaventa, osserva dall'alto. Lì si sono dati appuntamento il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, il sottosegretario al Mef, Giovanni Legnini e una folta rappresentanza di sindaci e amministratori locali. “L'ammodernamento della Fondovalle Sangro è la priorità viaria numero uno per la Regione, come abbiamo ribadito martedì scorso con una delibera di giunta – ha ripetuto a più riprese D'Alfonso - l'Abruzzo dei prossimi dieci anni non può fare a meno della messa in esercizio di questa fondamentale infrastruttura per permettere alla Val di Sangro di potenziarsi così come gli stessi investitori nazionali e internazionali ci hanno chiesto”.
Sul completamento del tratto che va oltre la variante di Quadri, 5 chilometri tra Civitaluparella e Gamberale, è Ciucci a dettare tempi e costi: «A novembre presentiamo il progetto preliminare dell'intervento ed entro giugno 2015 contiamo di avviare la gara di affidamento dei lavori; è un obiettivo molto ambizioso su cui come Anas ci impegniamo, è un investimento molto importante. Dei 120 milioni di euro ne abbiamo già in provvista 50, ne mancano 70 che contiamo di reperire nel prossimo provvedimento governativo del Sblocca Italia». L'abruzzese di governo, il sottosegretario alle Finanze Legnini, si fa carico volentieri della missione. «Una volta che l'Anas avrà completato il progetto ci saranno tutte le condizioni affinché il governo reperisca le risorse necessarie», garantisce Legnini. Per cancellare invece il viadotto Barche, insieme alle pericolose curve che il fallimento di quel ponte ha generato, servirà più tempo e altri soldi. »Entro la fine del 2015 faremo sparire questo viadotto e creeremo le condizioni per un passaggio in sicurezza di questo tratto», assicura Ciucci.

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