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Data: 12/07/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fermato scuolabus senza revisione

Girava per la provincia con i bambini a bordo senza revisione. Si tratta di uno scuolabus che di rientro da una giornata al mare con la colonia estiva, è stato fermato dagli agenti della Polstrada di Teramo per un controllo e sorpreso senza la revisione. Secondo quanto accertato era scaduta già da diversi mesi, addirittura da marzo. Il mezzo è del Comune di Torricella.
Il fatto è accaduto giovedì nei pressi di Mosciano Sant'Angelo. Lo scuolabus adesso non potrà circolare fino a quando non sarà sottoposto ad una regolare revisione che dovrà poi essere certificata. Ieri mattina c'è stato il fermo amministrativo che ha provocato un disservizio per l'escursione già in programma dei bambini alla riserva naturale di Castel Cerreto di Penna Sant'Andrea. Proprio all'indomani dell'annuncio da parte dello Stato di un giro di vite sulle revisioni ai mezzi di trasporto pubblico, la notizia ha suscitato notevole clamore ed è stata motivo di polemica all'interno del Comune, con la dura presa di posizione del gruppo di opposizione «Torricella Sicura domani» che sottolinea anche come «i genitori non fossero stati avvertiti».
«La mancanza di sicurezza - scrive in una nota il gruppo di minoranza - con un pulmino adibito al servizio di colonia marina che viaggia con la revisione scaduta, è un fatto gravissimo; a questo si aggiunge la totale disorganizzazione nella gestione dell'emergenza. Com'è possibile che dei bambini rimangano un'ora e mezza su uno scuolabus senza che le famiglie siano state avvisate?». In effetti quando la Polstrada ha fermato il pulmino, i bambini sono rimasti fermi sotto il sole per oltre un'ora ad attendere. Certo per loro si sarà trattato di un gioco, ma i genitori non l'hanno presa nello stesso modo. Il sindaco di Torricella, Daniele Palumbi, ha riferito di aver dato disposizioni di sanzionare il responsabile della mancata revisione, mentre l'associazione consumatori Robin Hood, alla quale si sono già rivolti alcuni genitori dei piccoli alunni coinvolti, ha annunciato di valutare la possibilità di iniziative legali sulla vicenda.

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