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Pescara, 18/03/2026
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Data: 15/07/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Riapre il cantiere: torna il caos sull’asse attrezzato. Nuovi disagi a Pescara. Del Vecchio: «Speriamo di finire prima di venerdì»

Un altro lunedì di passione per gli automobilisti pescaresi. Ieri la chiusura di tutte le uscite dell’asse attrezzato in direzione Pescara centro, eccetto quella di Pescara Porta nuova-Università, per la ripresa lavori di manutenzione da parte di Anas, ha gettato nel caos la viabilità. I disagi si sono registrati già dalle prime ore del mattino, ovvero poco prima dell’apertura di negozi e uffici. Intorno alle 8, lo svincolo delle Torri Camuzzi, unica via di accesso al centro città, era come prevedibile praticamente intasato, un imbuto al termine di un raccordo autostradale che ogni mattina drena migliaia di veicoli in ingresso, lungo cui si allineavano decine e decine di auto che, una volta uscite dal raccordo, si ritrovavano incolonnate su via Aterno e via Saline, dove si sono registrate lunghe code. Ingorghi anche su via dei Bastioni, dove la presenza del semaforo e di numerose auto in doppia fila ostacolava ulteriormente il defluire del traffico, ma anche lungo via D’Annunzio e sul ponte del Risorgimento. La prima carenza riscontrata dagli automobilisti è stata quella dei vigili urbani, in funzione di aiuto e di prevenzione degli intoppi causati da doppie file e sosta selvaggia.
E per effetto domino, a risentire della chiusura delle rampe dell’asse attrezzato sono state anche strade meno centrali, come via De Gasperi, via Valle Roveto direzione ospedale, via del Circuito e via Ferrari. Una situazione difficile, dunque, ma non critica, se si pensa alla mattinata di follia di una settimana fa, quando la chiusura in contemporanea di tutte le rampe di accesso all’asse attrezzato, unita all’assenza di comunicazione preventiva, ha letteralmente gettato nel caos l’intera viabilità pescarese.
«La prevista chiusura delle rampe dell’asse attrezzato ha determinato diversi disagi, ma questa volta sono stati contenuti» dichiara il vicesindaco e assessore alla mobilità Enzo Del Vecchio. Che invece parla di «controllo efficace della polizia municipale, quattro pattuglie dislocate nei punti sensibili all’ingresso della città, e di tempestiva e corretta informazione che ha consentito alla cittadinanza di parare il colpo. Il traffico non ne ha risentito in maniera drammatica». Lungo le principali vie di Pescara l’amministrazione ha provveduto ad installare cartelli informativi, su cui sono indicati i percorsi alternativi. In tutte le fasce orarie di punta, a metà giornata e nel pomeriggio, gli ingorghi si sono ripetuti puntualmente. La rabbia degli automobilisti si è fatta sentire. «Perché questi lavori non si possono fare di notte, come avviene nelle città del nord Italia?», si chiedono i cittadini incolonnati lungo via Saline. E ancora: «Non era meglio concentrare nei week end i disagi, piuttosto che nei giorni feriali, dato che dal lunedì al venerdì in molti sono obbligati a venire a Pescara per lavoro, per studio o per necessità più urgenti?». Scegliere di privilegiare il pendolarismo balneare che il sabato e la domenica si dirige verso le spiagge piuttosto che agevolare i lavoratori non si è rivelata una scelta saggia. «Abbiamo preferito, nonostante le condizioni meteo incerte, assicurare la tranquillità sulle strade nel fine settimana, quando nella nostra città si riversano migliaia di auto - ha spiegato Del Vecchio -. Comprendiamo la rabbia degli automobilisti, ma questi lavori sono fondamentali e ci auguriamo solo, dato che l’Anas ci ha assicurato che il cantiere resterà aperto anche di notte, di poter riaprire l’asse prima di venerdì».

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