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Data: 19/07/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Aeroporto, le strategie dell’opposizione. Il piano prevede, tra l’altro, il ritorno alla scuola di volo e l’utilizzo dello scalo come base operativa per la Protezione civile

L’AQUILA “Diamo una svolta all’aeroporto di Preturo». Dopo un’accesa commissione di Garanzia e controllo, in cui sono state tirate fuori diverse magagne rispetto alla gestione della Xpress, l’opposizione in consiglio comunale tende la mano all’amministrazione e presenta una proposta per il rilancio dello scalo. Niente più velleità commerciali e turistiche, ma l’apertura a una serie di attività, tra cui la base operativa della Protezione civile, che secondo la minoranza sarebbero in grado di portare sviluppo e indotto. Nel progetto illustrato ieri in Comune si lascia una porticina aperta al servizio di aerotaxi, anche se proprio negli stessi minuti veniva diramato il comunicato stampa sulla definitiva cancellazione del volo L’Aquila-Olbia. E inizia parlando di «un flop sotto gli occhi di tutti», il consigliere Raffaele Daniele, che ha messo nero su bianco «idee semplici, ma concrete, e soprattutto praticamente a costo zero per le casse comunali» e che vuole anche smorzare le tensioni con l’assessore Emanuela Iorio. La proposta si articola in sei punti, con qualche salto nel passato, come il ritorno della scuola di volo, che nel 2001 si attestava sui 100 brevetti all’anno. «Un brevetto costa dai 12 mila agli 80 mila euro, con corsi che variano dai 30 giorni ai due anni», ha spiegato Daniele, «che potrebbero richiamare molti iscritti: gente che risiede e spende soldi nel nostro territorio». Altra idea, attivare a Preturo una base per il volo a vela, sfruttando la vocazione dal punto vista paesaggistico e meteorologico: nei mesi di luglio e agosto si prevede la presenza dai 30 ai 60 alianti. Anche in questo caso ci sarebbero ricadute sull’indotto. Sempre valido, poi, il progetto della base operativa di Protezione civile e di pronto intervento nazionale, affiancato magari da un servizio di addestramento: «La nostra città», ha sottolineato Daniele, «ha una posizione baricentrica rispetto al resto d’Italia: in 40 minuti di volo si raggiunge tanto l’Emilia quanto la Puglia e si potrebbe anche pensare di spostare la base dei Canadair da Ciampino all’Aquila». E ancora: nell’aeroporto dei Parchi potrebbe essere allestita un’officina per la manutenzione di piccoli aeroplani, a servizio del centro-sud. E se ci fosse mercato, sottolineano i consiglieri dell’opposizione, si potrebbe anche pensare ad aerotaxi per Milano o Olbia, uno o due giorni a settimana. Infine, Preturo potrebbe specializzarsi nell’addestramento all’uso dei droni radiocomandati. Per ora si tratta di idee, ma che potrebbero essere concretizzate, ha anticipato il consigliere Guido Quintino Liris, in un ordine del giorno da sottoporre al consiglio. Lo spirito costruttivo della proposta è stato ribadito anche da Emanuele Imprudente, Massimo Piccinini e Pierluigi Properzi: »Non siamo il partito del no, quando si tratta di lavorare per interventi strategici per la città e il territorio. Peccato che finora i grandi progetti della giunta Cialente, siano rimasti solo sulla carta».


Dopo la cancellazione del volo per Milano, si arena anche il collegamento estivo con la Sardegna. La Tourgest ha deciso di eliminare gli annunciati voli per Olbia e punta il dito sulle «innumerevoli notizie diffuse dagli organi di stampa». «In una fase di start up per un giovane aeroporto come quello aquilano», dichiara l'amministratore Lilli Porretto, «è impensabile assistere a una campagna denigratoria come quella che avviene all’Aquila. Le polemiche non ci aiutano a vendere i biglietti e considerato che le vendite stentano a decollare, abbiamo deciso di evitare perdite economiche dolorose. Un aeroporto in fase di start up ha bisogno del sostegno dell’intero territorio per poter decollare. Da quello che si nota non sembra ci sia alcun interesse oggettivo al collegamento L’Aquila-Olbia e viceversa. Da un punto di vista puramente commerciale non abbiamo riscontrato alcun interesse da parte delle agenzie di viaggio locali e degli operatori turistici. Ci auguriamo che in futuro possano prospettarsi, in momenti più idonei, nuove opportunità». Secondo Giuseppe Musarella, l’ammistratore di Xpress, la società che ha in gestione lo scalo di Preturo, «da oggi, considerata la situazione che si è venuta a creare, sarà ancora più difficile trovare vettori disponibili a volare dall’aeroporto Giuliana Tamburro».

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