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Data: 19/07/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovia per Roma isolata dieci ore dai ladri di rame

AVEZZANO Ferrovia Avezzano-Roma isolata dieci ore. Questa volta non è stato il guasto sulla linea, il lancio di pietre, la motrice che ssi spegna o si incendia o qualche altro problema strutturale. No stavolta è stata l’azione di due ladri di rame, peraltro anche poco esperti. L’ennesima odissea pe ri pendolari della Marsica, proncipalmente quelli che ieri mattina dovevano partire per andare a Roma, è iniziata dopo le 22 di giovedì. Lungo la linea, a poche decine di metri dal ponte della Superstrada del Liri, nel punto in cui la strada ferrata punta sulla stazione d Avezzano passando dietro il centro commerciale Ipercoop, due ladri hanno tentato di aspoirtare un cavo di rame che alimenta il sistema di comunicazioni fra stazionie fra le stesse e i convogli. Tutto «in nero» e, quindi, personale delle Ferrovie e Polfer ala ricerca del problema. Fino a quando non sono giunto sul punto e un operaio ha notato il cavo penzolare dai sostengi. Tagliatoa pietrate, il filo è stato anche abbandonato perché il «taglio», evidententmente non è del tipo cercato sul merato clandestino del rame. Quindi i malviventi dopo avre fatto il danno se la sono filata lascinado la ferrovia nella paralisi. I treni sono stati quindi fermati e ben sei convogli, fino alla mattinata di ieri alle 8, hanno subito ritardi da un minimo di trenta minuti ad un massimo di un’ora. Il cavo è stato riparato e rimesso a posto e la Polfer di Avezzano, diretta dal comandante Nicola Cardarelli, ha avviato i rilievi sul posto per cercare di risalire agli autori del tentato furto. Come ovvio, ieri mattina, si sono riviste le consuete scene di pendolari infuriati già consci del dover riscontare riatrdi sul lavoro, appuntamenti satati, lezioni perse e quant’altro ormai quotidiano corollario delle loro vite appese alle Ferrovie.

Proprio in questi giorni, come riportato su queste colonne, si sono verificati altri epsiodi che hanno comportato problemi e ritardi alla circolazione ferroviaria fra Avezzano e Roma. Problemi che si sono riversati, come sempre, sull’utenza ormai abituata ma non rassegnata ad un disservizio crescente. Disservizio che è anche figlio della vetustà di linea e materiale rotabile o viaggiante che dir si voglia e, ancora di più, di una manutenzione sulla linea stessa difficile da farsi visti i tagli al personale, soprattutto in questo settore, operati da Rfi e Trenitalia nell’ultimo decennio. Un disservzio che è diventata regola e quindi dimostrazione evidente di carenze strutturali che vanno risolte in un discorso complessivo, come chiedono i pendolari da anni, di rilancio della linea.

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