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Pescara, 16/03/2026
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Data: 20/07/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il 28 settembre le elezioni di secondo livello per le Province

PESCARA Si svolgeranno il 28 settembre, come conseguenza della legge Delrio, le elezioni di secondo livello per l'elezione dei presidenti delle Province di Chieti, Pescara e Teramo e dei consiglieri provinciali (dodici per ogni assise). I comizi saranno convocati entro il 19 agosto, come hanno annunciato ieri a Pescara Enrico Di Giuseppantonio, Guerino Testa (nella foto) e Valter Catarra, rispettivamente presidenti di Chieti, Pescara e Teramo: le elezioni che vedranno coinvolti sindaci e consiglieri comunali in carica.
«Le Province ci sono ancora -ha detto Di Giuseppantonio- Non sono state abolite, e chi lo dice fa solo propaganda. Le Province ci sono ancora, continuano a lavorare tra mille difficoltà e con pochissimi fondi, considerati i tagli operati da Stato e Regioni. In questa fase la confusione regna sovrana nella riorganizzazione degli enti locali, perché è ancora in ballo la riforma costituzionale che prevede l'abolizione delle Province per cui con la legge Delrio è stato attivato un meccanismo che potrebbe avere i mesi contati. Ciò che è stato eliminato è solo il voto popolare, e i cittadini non potranno più scegliere il loro presidente e i loro consiglieri. Per quanto ci riguarda e per il lavoro che dobbiamo portare avanti in questi mesi dobbiamo affidarci alla Provvidenza, affinché il sole secchi l'erba da sfalciare, scaldi le scuole superiori e faccia sciogliere la neve o non faccia nevicare». Per Testa «i presidenti di Provincia sono dei piccoli eroi, che hanno portato avanti l'attività nonostante i tagli, e se nel bilancio del 2014 metteremo qualche spicciolo per la manutenzione delle strade e delle scuole sarà un risultato storico. La riforma Delrio ha generato caos, è stata dettata solo dalla demagogia e mantiene in piedi gli sprechi in altri enti. Presidenti e giunte stanno continuando a svolgere il proprio ruolo senza indennità e senza rimborsi». Catarra: «Lo avevamo detto, le Province non sono eliminabili, e infatti non le hanno eliminate, ma hanno tagliato i fondi e con questa riforma ci saranno almeno sette anni di caos istituzionale e amministrativo. In questo momento ci stanno chiedendo di erogare servizi per i quali, in base alla riforma, non abbiamo più né delega, né funzione né competenza, operiamo al buio».

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