PESCARA «La strategia macroregionale europea ci costringe a ripensare tutti gli strumenti della programmazione, perché fuori da questo scenario, che produce convenienze, l’Abruzzo non ha futuro». Lo ha detto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, intervenendo ieri a Pescara, all’Aurum, al convegno «Macro regione Adriatico-ionica, il progetto diventa realtà». D’Alfonso ha ammonito tuttavia «come la dimensione macroregionale sia, soprattutto, una strategia di carattere culturale, non una nuova sovrastruttura che si sostituisce o si somma a quelle esistenti: serve capacità di rimettersi in discussione, di fare un salto culturale».
Organizzato da associazioni d’impresa e sindacati dei lavoratori (Casartigiani, Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confindustria, Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil e Ugl), il confronto ha rappresentato l’occasione, per lo stesso presidente della Regione, di annunciare il vertice, in programma proprio in Abruzzo, con i dirigenti di Trenitalia sui temi di maggiore interesse per il nostro territorio: alta velocità ferroviaria sulla dorsale adriatica e potenziamento della linea di collegamento con la Capitale. Il segretario regionale della Cisl, Maurizio Spina: «L’Abruzzo deve recuperare il terreno perduto, tanto nella capacità progettuale che nelle relazioni con altri territori, senza le quali è forte il rischio che il suo territorio resti tagliato fuori dalla ripartizione dei fondi comunitari». Sui rapporti tra i diversi territori e le criticità che rischiano di penalizzare l’Abruzzo ha parlato Roberto Mascarucci, docente di Architettura all’università d’Annunzio. Stefano Palmieri e Claudio Cappellini, componenti del Cese, il Comitato economico e sociale europeo, hanno ricordato le diverse opportunità che la dimensione macroregionale regalerà all’Abruzzo, come la possibilità di sostenere, con gli altri partner, l’impegno finanziario per realizzare opere di interesse comune, anche di grande interesse per la piccola e la microimpresa. Al «recupero di un ruolo per l’Abruzzo, uscendo dall’invocazione rituale sui fondi comunitari», ha fatto infine riferimento nel suo intervento il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.
I SINDACATI E LA GIUNTA
D’Alfonso ha più tardi incontrato, all’Aquila, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil con cui ha discusso di «strategie condivise oltre la crisi», illustrando come intende muoversi l’esecutivo in questi primi mesi per avviare processi che consentano di rilanciare l’economia. E proponendo ai sindacalisti «un tavolo permanente che riporti nell'agenda di governo regionale un Patto per lo sviluppo in grado di generare attrattori per gli investimenti produttivi e occupazionali». Più tardi ha tenuto una riunione della giunta regionale in preparazione del Consiglio di oggi a Palazzo dell’Emiciclo.