Gentile Direttore, ho letto con attenzione e interesse il suo domenicale intitolato “Ma l’Abruzzo da solo non ce la fa” (leggi) e ne ho condiviso il messaggio di fondo. Se mi sono candidato a guidare questa Regione è proprio perché avverto la necessità di quel colpo d’ala da Lei evocato, e penso di avere spalle sufficientemente forti per reggere il peso di remiganti che mi aiutino a volare alto per tirare l’Abruzzo fuori dalle secche in cui è impantanato. Le quattro priorità che Lei ha citato nell’articolo sono da sempre tra le architravi del mio programma di governo. La ricostruzione post-sisma deve essere l’occasione per ripensare le strategie di sviluppo per il futuro non solo della provincia aquilana ma dell’intera comunità regionale. E’ necessario che il governo nazionale garantisca certezza delle risorse e dei tempi della loro erogazione; così come è tempo che la Regione si doti di una sua legge specifica per l’Aquila capoluogo e svolga le sue funzioni nell’accompagnare sul piano legislativo la programmazione della ricostruzione. La tratta ferroviaria Roma-Pescara deve diventare la nostra linea in fibra ottica con la Capitale: la riduzione significativa dei tempi di percorrenza è possibile anche solo realizzando accorgimenti di natura tecnica sull’infrastruttura ferrata e sulla tecnologia di riferimento, prevedendo la sostituzione del materiale rotabile da contemplare in occasione del “tiro alla fune” che accompagnerà il negoziato sul contratto di servizio e operando organizzativamente sulle fasce orarie e sulla riduzione delle fermate intermedie.
Il porto di Ortona va sicuramente riqualificato con la costruzione di un avamporto, ma è ormai indifferibile una rivisitazione delle funzioni di tutti i complessi portuali abruzzesi (Giulianova, Pescara, Ortona e Vasto) che solo la creazione di un’Autorità portuale può attuare con la necessaria intelligenza programmatoria. Riguardo allo sviluppo del turismo, Le rendo certo che la pista ciclabile Martinsicuro-San Salvo sarà una delle priorità del mio esecutivo e che ad essa verranno aggiunte altre ciclabili in corrispondenza delle aste fluviali più importanti, con la creazione di una struttura a pettine e l’individuazione di hub intermodali per lo scambio di mezzi. Mi lasci però aggiungere quello che ritengo il provvedimento più urgente e caratterizzante per questa giunta regionale: lo snellimento rivoluzionario dei tempi autorizzativi per la vita delle imprese e per i cittadini. Solo facilitando la nascita e la crescita delle aziende, infatti, si potranno creare nuovi posti di lavoro e restituire alla Regione Abruzzo la dignità che le compete. Luciano D’Alfonso Presidente Regione Abruzzo