PESCARA Tra momenti istituzionali e operativi, la riunione odierna del Consiglio regionale a L'Aquila si annuncia significativa. Prima del via (ore 11), alle 10.30 a palazzo dell'Emiciclo si svolge la conferenza dei capigruppo, costituita in "Giunta per le elezioni, l'ineleggibilità, le incompatibilità e le immunità", per la convalida dei consiglieri della X legislatura in base all'articolo 18 del regolamento interno. L'assise, invece, è chiamata a confrontarsi sulla ricapitalizzazione della Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo. Domenico Pettinari, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha denunciato l'iter adottato dalla Giunta regionale per ricapitalizzare la Saga, portando a sostegno della sua tesi «l'autorevole parere del dirigente responsabile del settore Analisi economica». Pettinari ha chiesto che prima di approvare definitivamente la norma si facciano approfondimenti, quindi prim'ancora di entrare in aula stamane. «Le contestazioni mosse in commissione Bilancio dal sottoscritto - ha aggiunto - le ho trovate tutte scritte nella relazione del dirigente regionale Analisi economica. La relazione rileva in maniera chiara ed incontrovertibile come in precedenza operazioni similari siano state bocciate dalla corte costituzionale. Rileva, altresì, che nel capitolo da cui si attinge la somma per ripianare il debito della Saga trovano capienza economie vincolate che non possono essere "distratte" per fini diversi. Alla luce della citata relazione siamo ancora più convinti che l'approfondimento da noi richiesto vada fatto prima della seduta del Consiglio regionale quando saremo chiamati ad approvare definitivamente la norma». Su questo punto Camillo D'Alessandro del Pd ha mostrato un'apertura significativa che però andrà confermata al momento di andare in aula. «La Giunta - ha assicurato il sottosegretario alla presidenza regionale - sta operando su due binari: ricapitalizzazione, che è un atto dovuto per impedire la liquidazione della società, e approvazione di un piano industriale in linea con i nuovi orientamenti comunitari, che prevedono per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri un sostegno economico fino all'80% del deficit di finanziamento per un periodo di cinque anni a partire dal 2014». L'altro tema cruciale è lo sblocco dei 2,5 milioni a favore della marineria pescarese, soldi attesi dal lontano novembre 2011, quando il Governo Monti approvò il Decreto Sviluppo all'interno del quale c'erano i 2,5 milioni di indennizzi dovuti agli armatori per gli undici mesi di stop forzato dell'attività a causa del mancato dragaggio. A differenza dell'aeroporto, il caso marineria verrà affrontato direttamente dalla Giunta chiamata ad approvare la delibera che sblocca materialmente i 2 milioni 500 mila euro. Sarà la Fira, la Finanziaria regionale, a supportare l'ente nell'erogazione di questo "aiuto di Stato" dopo il via libera a questa misura di sostegno da parte dell'Unione europea. «Si tratta di risorse che andranno a coprire sgravi fiscali e contributivi in relazione a posizioni Inps, Inail, Iva e Irap - ha spiegato Luciano D'Alfonso -. Fondi che erano rimasti bloccati a causa di un problema amministrativo-contabile, ma che non possiamo più permetterci di tenere in sospeso poiché ci sono situazioni familiari al limite della sopravvivenza». Il relativo schema di contratto con la Fira è già contenuto nella delibera e subito dopo la firma verrà pubblicato l'elenco dei beneficiari. Per cui, si prevede che già con le dichiarazioni di agosto potranno essere erogati circa 400mila euro di arretrati Iva. Quanto al fermo biologico, la marineria pescarese ha ribadito l'esigenza di ridurre a 30 giorni il periodo di stop fissato dallo Stato per tutte le regioni a 42 giorni, ma le possibilità che la richiesta venga accolta sono al momento scarse. Di questo problema e di quello più generale del Piano regolatore portuale si tornerà a parlare a fine mese nell'incontro che il presidente della Regione D'Alfonso avrà a Pescara con il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini, unitamente a una delegazione della marineria.