L’AQUILA Un tavolo permanente che «riporti nell'agenda di governo regionale un Patto per lo sviluppo in grado di generare attrattori per gli investimenti produttivi e occupazionali». È la proposta che il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha fatto ai segretari generali regionali di Cgil, Gianni Di Cesare, Uil, Roberto Campo, Cisl, Maurizio Spina e Ugl, Piero Peretti. «Accanto al tavolo permanente», ha spiegato D'Alfonso «una struttura esecutiva del Patto stesso e, soprattutto, un tavolo di monitoraggio dei risultati e delle spese». In circa due ore di confronto, il presidente della Giunta regionale e il vicepresidente, Giovanni Lolli, hanno illustrato ai sindacati «la ferma volontà di reimpostare l'impostazione amministrativa della Regione Abruzzo, che preveda per il personale formazione e aggiornamento continui, progressione, ma soprattutto la presenza di un direttore generale unico che sia in grado di avere di fronte un quadro completo a aggiornato di tutta l'attività amministrativa in capo alla Regione e di poter materialmente intervenire avocando a sé le questioni nodali più difficili. Solo così» ha detto D'Alfonso ai sindacati «daremo l'impressione a chi in questa regione vuole investire e creare lavoro e occupazione di avere davanti un interlocutore efficace in grado di intervenire con strumenti eccezionali in situazioni eccezionali. Sono queste le condizioni essenziali e primarie per creare attrattività e appetibilità del territorio da parte degli investitori». I sindacalisti hanno illustrato le criticità attualmente in campo: dal Patto della salute ai problemi legati alla prossima programmazione europea; dal finanziamento della cig in deroga, le cui problematiche sociali rischiano di esplodere a settembre, ai rapporti della Regione con le grandi aziende presenti sul territorio; dalla revisione delle aree di crisi alle politiche di sviluppo infrastrutturale. Tutte questioni che i sindacati hanno intenzione di affrontare insieme alla Regione e per le quali il presidente della Giunta ha chiesto «l'indispensabile e necessario contributo di merito e sostanza».