L'AQUILA Inizia sotto il segno delle proteste e delle manifestazioni il primo Consiglio regionale "ordinario" dell'era D'Alfonso, riunito per discutere del programma di mandato che il Governatore ha illustrato nelle scorse settimane. Fuori dell'Emiciclo una cinquantina di ex lavoratori socialmente utili (Lsu) della scuola della provincia dell’Aquila, riassorbiti dalle ditte che hanno preso appalti per la pulizia e manutenzione delle scuole, hanno manifestato per chiedere più ore e quindi maggiori soldi in busta paga. Al loro fianco un gruppo di cittadini, circa un centinaio, giunti dal territorio dell'alto vastese, da Celenza sul Trigno, scesi in piazza con cartelli e slogan perchè dal prossimo primo agosto agosto verrà soppresso il servizio di guardia medica che attualmente serve un bacino di circa 2800 persone. In attesa di una soluzione definiitva sarebbe stata assicurata la proroga della data di chiusura al primo settembre. Dentro il Palazzo si discuteva del programma di mandato, ma all'ordine del giorno è arrivato anche il provvedimento per la ricapitalizzazione della Saga, la società che gestisce l'aeroporto di Pescara. Un provvedimento. approvato dall'aula, atteso per scongiurare l'ipotesi di chiusura dello scalo abruzzese che si articola su uno stanziamento di 2,5 milioni per ripianare le perdite e 3,4 per procedere all'aumento di capitale. L’Assemblea ha poi eletto i Consiglieri Maurizio Di Nicola (Centro Democratico) e Sara Marcozzi (M5S), rispettivamente componente effettivo e componente supplente, del comitato referendario per l’abrogazione della legge nazionale che cancella i tribunali che hanno sede in città non capoluogo di provincia, tra cui Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. L’Aula, infine, ha approvato due risoluzioni: la prima, riguardante il progetto del metanodotto e della centrale Snam a Sulmona, impegna il Presidente a chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico il rinvio della Conferenza di Servizi prevista per il 7 agosto, oltre a chiedere allo stesso Ministero una soluzione progettuale alternativa per l’opera; la seconda, invece, è sulla realizzazione di un impianto di stoccaggio per il gas naturale a San Martino sulla Marrucina (Chieti) e nel documento si chiede alla Regione di porre in essere tutte le iniziative, compresa un’azione giudiziaria, per bloccare la realizzazione della struttura. Nel corso della giornata, poi, sono arrivate buone notizie per la programmazione e lo sviluppo. «Abbiamo a disposizione per i prossimi 7 anni oltre due miliardi di euro divisi in cinque programmi operativi. Quello approvato in giunta ieri riguarda il fondo sociale europeo (Fse) e il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per un totale di 370 milioni che investiremo in lavoro occupazione e imprese. Si tratta di fondi importanti destinati, in particolare, a ricerca innovazione, consorzi di imprese, ambiente ma che purtroppo sono di entità di gran lunga inferiore rispetto al settennio precedente» ha dichiarato il vice presidente Giovanni Lolli presentando la nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020. Un provvedimento rivendicato chi ha preceduto l'attuale maggioranza. «Finanziamenti - ha dichiarato Gianni Chiodi - che serviranno a creare e salvaguardare oltre 3 mila posti di lavoro, nonché a potenziare l'innovazione di quattro aziende che hanno sul territorio un ruolo strategico per la produzione del pil regionale; è un risultato che riconosce non solo il nostro lavoro, da 5 anni favore dello sviluppo economico dell'Abruzzo, ma che la strada intrapresa è giusta».