Ci risiamo. Oggi si riunisce nuovamente il Cda della Gtm per procedere alla firma dell'appalto del primo lotto della filovia tra Pescara e Montesilvano , firma saltata all'ultimo momento la settimana scorsa per mancanza di numero legale.
Così il presidente Renzetti tenterà di nuovo di chiudere la questione con una firma solenne che deciderà il futuro dell'area metropolitana per i prossimi decenni mentre si consolidano spaccature ed incongruenze su una questione che prospetta moltissimi lati oscuri.
Rifondazione comunista (che ha fatto mancare il numero legale nel cda) ha scritto direttamente al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, per chiedergli formalmente lo stop (cosa che egli ha sempre sostenuto con colorita veemenza).
«Quello che sta accadendo non può che lasciare sconcertati», scrivono Gelmini, Santroni ed Acerbo al governatore, «non si comprende come possa accadere che il presidente della Gtm voglia procedere alla firma del contratto in aperto contrasto con l'impegno da te assunto in prima persona nel gennaio scorso.
Avevi solennemente affermato, come riportato dalla stampa, che la procedura andava bloccata fino all'entrata in carica della nuova amministrazione di Montesilvano. Non ci pare, però»,continuano i tre esponenti di Rifondazione, «che dalla Regione siano arrivati ai vertici della Gtm segnali chiari e diretti.
Sappiamo che per domani (oggi ndr) il presidente Renzetti ha di nuovo convocato il Consiglio d'Amministrazione per chiedere il mandato alla sottoscrizione del contratto.Ci attendiamo che il presidente della Gtm sia richiamato al rispetto degli impegni assunti dal presidente della Regione».
CHE COSA AVEVA DETTO
Era gennaio del 2007 quando Del Turco chiese la sospensione dell'opera «fino a che durerà l'emergenza Montesilvano». Gli arresti eccellenti della giunta montesilvanese erano freschi e, secondo Del Turco, non si poteva pensare alle sorti di un progetto così importante in un momento tanto delicato.
«Se il sindaco e l'amministrazione scelti dai cittadini mi chiederanno un'opinione», chiarì ancora il presidente «dirò quello che ho sempre affermato senza ripensamenti. Quel progetto per me è un delitto, è un'operaccia».
ACERBO:«NON CAPISCO TUTTA QUESTA FRETTA»
«Ritengo molto grave la convocazione per la giornata di domani del cda della GTM da parte di Renzetti
ed auspico che i membri del cda facciano mancare
il numero legale come già accaduto la settimana scorsa.
Non riesco francamente a comprendere le ragioni della fretta con cui Donato Renzetti intende concludere
l'iter dell'aggiudicazione dell'appalto e
procedere alla firma del contratto.
Perché non può attendere l'esito delle elezioni di Montesilvano e l'insediamento della nuova amministrazione ?»
ECCO CHI SONO I COMPONENTI DEL CDA
Donato Renzetti, DS presidente
Sandro Damiani, Lista Teodoro/Margherita
Emilio D'Innocente, Rifondazione Comunista
Terenzio Chiavaroli, SDI
Verino Caldarelli, Italia dei Valori