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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/07/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Dorsale Adriatica, la via dello sviluppo passa sulle rotaie Il prolungamento della linea necessario per agganciare i mercati dell’Europa

PESCARA È la spina dorsale della rete di trasporto europeo, perché connette il Baltico all’Adriatico, e i porti con le città più importanti dell’entroterra. Ora c’è una mozione per il prolungamento della linea ferroviaria del corridoio adriatico che attraversa l’Abruzzo. A presentarla sono stati i parlamentari Maria Amato, Antonio Castricone (Pd) e Gianni Melilla (Sel). Lo scopo dichiarato è quello di rendere la direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce un elemento strategico tra i poli produttivi e le aree portuali dell'Adriatico. «La prosecuzione del corridio Baltico-Adriatico - hanno detto Amato e Castricone - è necessaria, così come fondamentale risulta anche l'inclusione della direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce, che costituisce elemento centrale per il sistema dei collegamenti all'interno della Macroregione e per il successo della stessa». Per i parlamentari «è opportuno un supplemento di istruttoria svolta a livello di Unione europea sulla metodologia applicata per la definizione dei tracciati, affinché, nelle attività di verifica che si andranno a realizzare entro il 2020, sia inclusa la direttrice Ancona- Lecce». I benefici per i porti abruzzesi, naturalmente, in primis quello di Pescara, sono evidenti. Nel documento proposto dai parlamentari abruzzesi, tra le premesse, si fa riferimento alla creazione di un nuovo strumento per finanziare le infrastrutture prioritarie per l'Unione europea in diversi settori, tra i quali proprio quello dei trasporti. Questo strumento, annunciato dalla Commissione europea nella programmazione finanziaria pluriennale per il periodo 2014-2020, denominato «Meccanismo per collegare l'Europa» avrà una dotazione di 50 miliardi di euro per il 2014-20. di questi 10 miliardi sono destinati alle infrastrutture previste nell'ambito del fondo di coesione. «Questa proposta - spiegano i parlamentari Amato e Castricone - è orientata alla realizzazione di un unico spazio europeo dei trasporti includente infrastrutture ferroviarie, marittime, aeree e viarie di tutti gli Stati membri. La realizzazione di tale progetto volge al miglioramento della libera circolazione di merci servizi e persone, favorendo coesione economica sociale e territoriale. La dorsale adriatica - secondo Amato e Castricone - risulta carente di un'adeguata infrastrutturazione che supporti la linea ad alta velocità, diversamente da altre regioni soprattutto del Nord, servite invece da collegamenti ferroviari veloci ed efficienti». In in previsione della definizione della Macroregione Adriatico Ionico, la mobilità su ferro risulta essenziale non solo per garantire un servizio efficiente ai passeggeri e trasporto celere delle merci, ma soprattutto quale strumento di coesione territoriale crescita e competitività. La creazione della Macro regione, infatti, mira a consolidare la cooperazione economica e a sviluppare una governance comune su problemi condivisi (ambiente, energia, trasporti, pesca e gestione costiera, sviluppo rurale, turismo, cultura e cooperazione universitaria, protezione civile e cooperazione tra piccole e medie imprese. «abbiamo ritenuto opportuno, in sinergia con gli obiettivi regionali dell'Abruzzo, - concludono Amato e Castricone - impegnare il Governo ad assumere ogni iniziativa in sede europea per promuovere il prolungamento del corridoio baltico-adriatico lungo la direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce, che costituisce un elemento strategico tra i diversi poli produttivi e le aree portuali dell'Adriatico, capace di rendere l'Italia il baricentro dei traffici commerciali tra l'oriente e l'occidente, nonché fra i Paesi del Nord Europa e le nuove economie che si affacciano sul Mediterraneo».

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