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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/07/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Seggiovia di Campo Imperatore, c’è l’esposto

L'AQUILA Un esposto alla Procura della Repubblica dell'Aquila, al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato dell’Aquila e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara. Ad annunciarlo, la senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo. L’esposto si riferisce a presunte irregolarità delle procedure adottate nell’emanazione del Bando di gara europea del Centro Turistico Gran Sasso relativo alla costruzione della nuova seggiovia Campo Imperatore-Osservatorio. Un'opera dal valore stimato in oltre sei milioni di euro. La senatrice chiede di «sapere se nei fatti esposti non possano ravvisarsi reati penali, tra i quali l’abuso e l’omissione d’atti d’ufficio, a carico del responsabile del procedimento relativo al bando in oggetto), Massimo Cialente (sindaco dell’Aquila) e di altri che fossero successivamente individuati». In particolare, M5S contesta che il progetto preliminare della nuova seggiovia, nonché gli studi di impatto e di incidenza ambientale, siano stati depositati presso gli uffici della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila ben 38 giorni dopo la pubblicazione del bando di gara, contravvenendo così a quanto disposto dalla Legge regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale e dal Codice sui contratti pubblici, nei quali è stabilito che gli Studi di valutazione di impatto e di incidenza ambientale debbano essere depositati e resi pubblici prima dell’approvazione del relativo progetto. «E ciò nonostante i ripetuti appelli e richiami del Coordinamento Emergenza Ambiente Abruzzo 2014 - denuncia Blundo - che ha chiesto ripetutamente, a partire dal 03/05/2014 e per tutto il mese di maggio, che i citati documenti fossero resi pubblici. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente (responsabile di fatto del Centro Turistico Gran Sasso SpA, del quale l’Amministrazione Comunale dell’Aquila detiene il 100% del capitale), ha invece più volte replicato negativamente a tali richieste».

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