PESCARA. La Filt-Cgil ha chiesto l'apertura di un «tavolo regionale permanente sui trasporti» in vista delle scadenza imposte dalla Finanziaria 2006 sulle gare di affidamento dei servizi e «in vista dei tagli previsti alle risorse da destinare alla mobilità». Nella lettera inviata all'assessore ai Trasporti della Regione, Tommaso Ginoble, e ad Asstra, Anav e Trenitalia, il segreterio regionale della Filt Cgil Luigi Scaccialepre, chiede di capire «a poco più di sei mesi dal limite fissato per legge, quali siano gli indirizzi e le scelte perseguite dalla regione onde evitare che un processo di liberalizzazione e razionalizzazione si trasformi in una privatizzazione dei servizi con gli analoghi danni prodotti ad esempio nel settore delle autostrade».
«Non crediamo sia possibile affidarsi alla politica dell'attendismo», aggiunge Scaccialepre, «occorrono tempi certi per la definizione dei contratti di servizio, dei bacini di traffico e delle unità da mettere a gara».
Nella lettera si afferma inoltre che «le poche risorse a disposizione del settore costituiscono l'ostacolo principale per lo sviluppo del trasporto pubblico locale al punto che amministrazioni di città importanti come L'Aquila e Pescara stanno effettuando inaccettabili tagli di contributi alle aziende, provocando una considerevole riduzione di corse finanche nelle fasce orarie dove c'è più domanda di servizio». Al contempo, viene aggiunto, permangono «numerose anomalie riscontrabili nelle condizioni di miglior favore riservate ad alcune aziende, nelle corse di lunga percorrenza e di recente istituzione totalmente vuote, nei privilegi tariffari». La lettera, fra l'altro, indica inoltre alcune priorità fra cui «la discussione e la definizione del Piano Regionale dei Trasporti in grado di disegnare un quadro di sviluppo economico e sociale del nostro territorio che tenga conto delle grandi questioni della mobilità urbana, della logistica, dell'integrazione gomma-ferro».