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Data: 16/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'Alitalia riduce le perdite Sciopero hostess: stop a 25 voli. Il titolo crolla in Borsa dopo le valutazioni dei tre possibili acquirenti

ROMA. Ritardi e cancellazioni di voli per lo stato di agitazione degli assistenti di volo Alitalia che ha spinto la compagnia a tornare, ieri pomeriggio, al tavolo di confronto della vertenza sul contratto. Ma il dialogo è durato solo poche ore. Poi di nuovo muro contro muro, trattative interrotte. E' così al momento confermato lo sciopero degli assistenti di volo previsto per il 22 maggio.
Non è passata inosservata la «protesta bianca», ieri, di hostess e steward. Nessuna astensione dal lavoro, ma l'applicazione «alla lettera» delle regole previste dal contratto: uno stato di agitazione condiviso da tutte le sigle. Un'iniziativa che ha portato, indicano i sindacati, alla cancellazione di 25 voli, ed a 100 voli in ritardo.
Marco Veneziani, segretario nazionale Uil Trasporti, sottolinea che «non è una protesta, ma il rispetto rigido delle regole contrattuali» a fronte di «una chiusura netta della compagnia» nella vertenza aperta con gli assistenti di volo, «per il rinnovo della parte economica del contratto, ma anche su importanti aspetti della parte normativa non applicati ormai da anni». Veneziani auspica «un intervento urgente del governo, e buon senso da parte dell'azienda, per sbloccare una situazione che potrebbe peggiorare nei prossimi giorni».
Non è stata un'agitazione improvvisa, indicano i sindacati. Perchè «avevamo avvisato l'azienda in occasione dell'ultimo incontro la settimana scorsa - spiega il segretario nazionale Ugl Roberto Panella - che a fronte della chiusura rispetto ai nostri rilievi da oggi avremmo applicato alla lettera il contratto».
Intanto ieri il titolo Alitalia ha subito pesanti perdite in borsa. Le azioni della compagnia di bandiera perdono il 5,40% a 0,886 euro, a fronte di scambi pari a 41,3 milioni di azioni, vale a dire quasi il 3% del capitale. Il tonfo segue l'annuncio del Tesoro dell'ammissione di Air One, Aeroflot e Texas Pacific alla fase finale dell' offerta, che avrebbero messo sul piatto del ministero dell' economia non più di 0,40 centesimi per azione. «E' un prezzo molto basso», ha detto un operatore, precisando che «l'indiscrezione sta impattando sui corsi in Borsa. Alitalia è un titolo che già soffre la sfiducia del mercato vista l' incertezza del gruppo stesso. A questo si aggiungono poi le tensioni a livello sindacale», ha aggiunto.
Qualche segnale di miglioramente arriva invece dal fronte conti, che sono ancora in rosso, ma con segnali di miglioramento nel primo trimestre del 2007. La compagnia ha registrato una perdita ante imposte di 147 milioni di euro, in miglioramento di circa 10 milioni rispetto allo stesso periodo del 2006. Migliorano i ricavi netti consolidati, pari a 1,061 milioni, in aumento di 73 milioni (+7,4%) rispetto al primo trimestre 2006.

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