La senatrice del M5S, Enza Blundo, ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica dell’Aquila, alla Forestale dello Stato e al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Pescara, sull’irregolarità delle procedure adottate nell’emanazione del bando di gara europea, dello scorso 19 aprile, del Centro Turistico Gran Sasso per la costruzione della nuova seggiovia «Campo Imperatore-Osservatorio». Il valore stimato dell’opera è pari a oltre sei milioni dieuro. La Senatrice chiede di sapere se nei fatti esposti non possano ravvisarsi i reati di abuso d’ufficio e di omissione d’atti d’ufficio. In particolare, si contesta che il progetto preliminare della nuova seggiovia, nonché gli Studi di Impatto Ambientale e di Incidenza Ambientale, siano stati depositati presso i competenti uffici della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila ben 38 giorni dopo la pubblicazione del bando di gara, come disposto dalla Legge Regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale e dal Codice sui contratti pubblici. La senatrice sottolinea che «Nonostante i ripetuti appelli e richiami del Coordinamento Emergenza Ambiente Abruzzo 2014, abbia chiesto ripetutamente, a partire da maggio scorso, affinché i documenti fossero resi pubblici, la risposta è sempre stata negativa. I toni utilizzati dal Sindaco», rimarca la Senatrice, «si sono rivelati sorprendenti e certamente non consoni alla carica istituzionale ricoperta, considerando che primo dovere del Sindaco è quello di rispettare e far rispettare le procedure previste dalla legge».