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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/07/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Sì di maggioranza e opposizione per i grandi lavori al porto

Maggioranza e opposizione si compattano per la ratifica dell’intesa sul piano regolatore portuale, in discussione domani in consiglio. La comunione d’intenti è emersa ieri mattina, nel corso di una riunione molto partecipata della commissione Grandi infrastrutture presieduta da Francesco Pagnanelli. Gli unici a mettersi di traverso sono i rappresentanti del Movimento 5 stelle che considerano il progetto «altamente impattante da un punto di vista ambientale». Dopo gli inviti degli operatori portuali a imprimere un’accelerata al prg per evitare di trovarsi, tra una manciata di mesi, con i fondali dello scalo ridotti nuovamente a una distesa di sabbia e fango, la risposta della politica sembra andare nella direzione sperata dagli addetti ai lavori. Alla riunione della commissione Grandi infrastrutture, infatti, hanno preso parte alcuni esperti, come l’ex portavoce del Comitato porto di Pescara, Antonio Spina, e il vicesindaco Enzo Del Vecchio – tra le sue deleghe annovera anche quella al prg portuale – che ha snocciolato i passaggi amministrativi e burocratici necessari per cambiare il profilo dello scalo cittadino e aggirare il costoso problema del dragaggio. Il primo passo spetta al consiglio comunale, chiamato domani mattina a ratificare l’intesa sul decreto di Valutazione ambientale strategica (Vas), sottoscritta durante la scorsa campagna elettorale dal Comune e dalla Direzione marittima. Una volta approvato l’atto, il piano sarà trasmesso dalla capitaneria di porto al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che avrà 45 giorni di tempo per esprimere i pareri di competenza ed eventualmente richiedere modifiche e interventi. Successivamente, lo strumento dovrà di nuovo essere approvato dalla Regione Abruzzo. «Tutte le fasi e i progetti esecutivi dei diversi lotti di intervento», chiarisce Del Vecchio, «saranno sottoposti regolarmente a Via e dovranno essere recepiti nel piano triennale delle opere pubbliche. Per cui a oggi la competenza del nostro consiglio è soltanto di tipo amministrativo». Nella migliore delle ipotesi, dovranno trascorrere 6 mesi prima di passare alla fase operativa e dare inizio all’intervento di canalizzazione del tratto finale del fiume Pescara e al suo prolungamento oltre la diga foranea: un lavoro dal costo di 15 milioni di euro che dovrebbe risolvere in maniera definitiva l’accumulo dei detriti all’interno del bacino. Nel frattempo, tuttavia, sarà necessario lo stanziamento di nuove somme per dragare le porzioni dello scalo soggette all’accumulo di sedimenti. Secondo le stime dei portuali, infatti, al più tardi tra dicembre e gennaio il porto si troverà nuovamente nelle condizioni di non poter permettere l’ingresso delle imbarcazioni di grosse dimensioni. «Esiste la volontà tecnica e politica», rimarca Riccardo Padovano (Liberali per Pescara), «di dare attuazione al più presto al piano regolatore portuale. Ho incontrato personalmente il viceministro alle infrastrutture e ai trasporti Riccardo Nencini trasmettendogli il carteggio relativo al nostro porto. Il 31 luglio mi ha assicurato che sarà a Pescara e confermerà l’impegno politico del governo. Non possiamo più permetterci di spendere ogni anno 13 milioni di euro per dragare il porto, quando la stessa somma potrebbe essere investita per realizzare gran parte del primo lotto». In accordo con il centrosinistra si è espressa anche la consigliera Daniela Santroni di Sel, mentre alcune perplessità sono state avanzate da Erika Alessandrini (Movimento 5 stelle). Un convinto via libera al piano arriva dal centrodestra, attraverso Luigi Albore Mascia (Forza Italia), che durante l’ultimo consiglio comunale della sua amministrazione aveva dovuto incassare lo stop all’intesa. «Abbiamo già perso tre mesi di tempo», sostiene l’ex sindaco, «voterò convintamente sì poiché non mi iscrivo nel registro di chi diventa nichilista solo perché in minoranza. Il prg è un atto di responsabilità non solo nei confronti dei 41 armatori, ma di tutta la città».

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