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Data: 26/07/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Taxi all’aeroporto. Il Tar accoglie il ricorso di Pescara

SAN GIOVANNI TEATINO Il Tar di Pescara ha accolto i ricorsi proposti dal Comune di Pescara, difeso dall'avvocato Pierluigi Vasile, e dei tassisti del Consorzio Pescara, rappresentati dal legale Patrizia Silvestri, contro il provvedimento della Regione Abruzzo e dei Comuni di Chieti e San Giovanni Teatino che disciplinava il servizio taxi nell'ambito dell'area dell'aeroporto d'Abruzzo. Una vicenda questa dei taxi, che si è protratta per mesi e sfociata anche in stato di agitazione e scioperi dei tassisti del Consorzio di Pescara che lamentavano la presenza nell'area aeroportuale dei tassisti di Chieti. Con la sentenza del Tar, è stato annullato quindi il decreto 58 del 2 agosto 2013 pubblicato sul Bura numero 32 del 11 settembre 2013, con cui il presidente della Regione aveva «determinato la creazione del bacino di traffico taxi dell'area aeroportuale dall'insieme dei territori dei comuni di Pescara, Chieti, San Giovanni Teatino e stabilito i posti per i taxi all'interno dell'aeroporto, e demandando ai singoli Comuni la regolamentazione della loro turnazione». I posti assegnati erano 9 al Comune di Pescara, 3 a quello di Chieti e 1 a quello di San Giovanni Teatino. I ricorrenti contestavano che alla Regione spettasse il relativo potere e che comunque sussistessero i presupposti per l’esercizio del potere sostitutivo. Secondo le tesi sostenute dagli avvocati, la legge non attribuisce alcuna competenza propria alla Regione in tema di “definizione del contingente numerico dei posti assegnati a ciascun comune. Inoltre, non sussisterebbe nemmeno il presupposto per l’esercizio del potere sostitutivo, essendo quest’ultimo l’effetto della mancata intesa tra i Comuni interessati, dopo che un accordo è stato ricercato attraverso la convocazione formale degli Enti e l’esito negativo è stato consacrato e messo a verbale. La Regione Abruzzo e il Comune di San Giovanni si erano costituiti in giudizio chiedendo che i ricorsi venissero respinti. Il Comune di Chieti, invece, non si era costituito. La camera di consiglio del Tar di Pescara era formata dal presidente Michele Eliantonio, e dai consiglieri Alberto Tramaglini e Massimiliano Balloriani.

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