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Pescara, 13/05/2026
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Data: 07/05/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Autostrade, il caso finisce alla Procura. Bonanni (Cisl): necessario un confronto con sindacati, Confindustria e governo

ROMA - Il fascicolo è sulla scrivania del procuratore Giovanni Ferrara. Per il momento, non c'è alcuna ipotesi di reato ma da ieri la magistratura si interessa alla fusione tra la società Autostrade e la spagnola Abertis. L'inchiesta è stata aperta dopo la presentazione di un esposto dell'Adusbef. Si tratta, di una sorta di atto dovuto e il capo della Procura dovrà adesso fare un vaglio preliminare della vicenda per decidere se e in quale direzione indagare. Nella denuncia, l'associazione dei consumatori ricorda l'oscillazione del titolo di tre-quattro punti forse provocata da una fuga di notizie sull'imminente accordo e sottolinea l'esigenza di valutare il peso delle notizie apparse sui mass media prima che venisse ufficializzata l'operazione. Il sodalizio chiede di procedere per abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, ma non è detto che la magistratura condivida queste posizioni. Nel documento depositato al Palazzo di giustizia si mette in evidenza il testo di alcune dichiarazioni del presidente Gian Maria Gros Pietro del 5 aprile nelle quali confermava che Autostrade aspirava a diventare una società «il più possibile di respiro internazionale». L'Adusbef sottolinea «la corsa praticamente inarrestabile» del titolo di Autostrade (l'associazione scrive che in poco tempo si è passati «da una media di 2,9 milioni di azioni al giorno a 6,6 milioni di azioni intermediate») e sollecita accertamenti anche sul fronte delle tariffe autostradali, sostenendo tra l'altro che l'Anas non avrebbe sufficientemente vigilato. E domani è in programma un incontro tra il direttore generale di Autostrade, Giovanni Castellucci, e le associazioni dei consumatori: oltre all'Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori.
Le tensioni generate dall'accordo non accennano a placarsi. Per il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni la fusione deve essere posta al centro di un confronto tra Governo e parti sociali: «E' in gioco - ha avvertito - il destino di migliaia di lavoratori e il futuro degli investimenti nel settore delle infrastrutture del nostro Paese». E ieri si è nuovamente tornato a parlare di un possibile ruolo di Banca Intesa in un'eventuale controfferta di Autostrade: «Non rispondo né si né no. Noi siamo al servizio di tutte le aziende, non solo italiane. Potrebbe anche succedere qualcosa del genere, ma non ho nulla da dire su questa questione», ha osservato l'amministratore delegato dell'istituto, Corrado Passera. «Se ci sono delle cose - ha aggiunto - se ne parla se ci sono e quando ci sono». Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, è invece scettico su un intervento della Cassa depositi e prestiti nel riassetto Autostrade-Abertis. «Mi pare una cosa che non sta nell'oggetto della Cdp».

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