Il Parlamento europeo ha approvato il regolamento che definisce modalità e condizioni per l'aggiudicazione dei contratti di servizio nel tpl. Il testo è stato sottoposto ad una serie di emendamenti che dovrebbero agevolare l'accordo con il Consiglio europeo senza ricorrere alla procedura di conciliazione. In questo caso si dovrebbe arrivare alla operatività del regolamento dopo un periodo transitorio di 10 anni dalla sua entrata in vigore. Nel dettaglio il regolamento stabilisce i contenuti del contratto di servizio; le tariffe massime; le modalità per l'aggiudicazione del servizio e le procedure di verifica e trasparenza degli appalti. Con questa proposta - si legge nel testo - Bruxelles intende definire le modalità con cui le autorità competenti possono intervenire nel settore per garantire la fornitura di servizi "più numerosi, sicuri, di migliore qualità o offerti a prezzi inferiori a quelli che il semplice gioco delle forze del mercato consentirebbe di fornire". A tal fine il regolamento stabilisce "le condizioni alle quali le autorità competenti, allorché impongono o stipulano obblighi di servizio pubblico, compensano gli operatori per i costi sostenuti e/o conferiscono loro diritti di esclusiva in cambio dell'assolvimento degli obblighi di servizio pubblico". In Italia il testo è stato accolto positivamente da Asstra, l'associazione delle aziende di tpl. "Finalmente - ha dichiarato il presidente, Marcello Panettoni - dall'Europa arriva un segnale di chiarezza che metterà fine all'incertezza normativa del settore". Con questo atto - aggiunge - si spiana la strada all'adozione definitiva in tempi brevissimi del regolamento che introdurrà regole certe ed uniformi per aprire alla concorrenza i servizi di trasporto pubblico urbani, extraurbani e regionali in Europa. "Confidiamo - conclude Asstra - che il Parlamento ed il Governo italiano seguano l'esempio delle istituzioni europee per mettere mano una volta per tutte alla riforma legislativa per dare certezze al sistema".