Ne saranno soppressi 25 e riformati 64. Liquidata Fira servizi
L'AQUILA. In giunta regionale parte oggi la seconda fase della riforma degli enti regionali ribadita ieri sul nostro giornale dal presidente della regione Ottaviano Del Turco. Finisce la lunga era delle poco motivate indennità nelle miriadi di commissioni, comitati, agenzie e consulte. D'ora in poi lo stipendio mensile in questi enti verrà sostituito con il gettone di presenza di 50 euro per ogni seduta, e solo per i componenti tecnici esterni. Tutto questo sia nelle commissioni permanenti sia in quelle create per una questione specifica, sia quelle attuali sia in quelle che si costituiranno in futuro. La delibera dal titolo "Misure di razionalizzazione degli organismi regionali" prevede una cura dimagrante con la soppressione di 25 tra commissioni, agenzie e comitati e la razionalizzazione dei costi di funzionamento di altre 64. In questa prima fase il risparmio stimato è di oltre un milione di euro. Inizialmente, le cancellazioni erano 29: all'ultimo momento sono stati salvati 4 organismi che comunque non sfuggiranno al taglio dei costi. Per questi enti sono stati i direttori dei settori regionali di competenza a manifestare difficoltà sulla soppressione. Il parere dei direttori generali è stato determinante perché le mansioni e le competenze verranno assorbite dagli uffici regionali. Il provvedimento porta con sé anche nuove regole per il controllo: la necessità delle sedute verrà verificata con un monitoraggio continuo, così come accadrà per l'attività portata avanti. La prima trance di tagli coinvolge anche la sanità: le funzioni di Fira Servizi saranno assorbite dall'agenzia sanitaria regionale che avrà competenze maggiori.
Fira Servizi sarà commissariata per la gestione delle fasi dello scioglimento. Un ulteriore risparmio si avrà con la cessazione delle convenzioni con le Camere di Commercio per le funzioni relative all'artigianato che prevedevano stanziamenti da parte della Regione: in particolare, si tenderà a recuperare dal funzionamento delle commissioni competenti nell'iscrizione e nella cancellazione dall'albo delle imprese artigiane.
La terza puntata, quella più corposa, sarà rappresentata dalla riforma degli enti strumentali e della società regionali, tra cui Ater, Aret, Ato, Fira, Arit ed aziende di trasporto. Un atto previsto in finanziaria ed annunciato entro l'estate che non ha mancato di provocare malumori e contrapposizioni nel centrosinistra.