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Pescara, 13/05/2026
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Data: 07/05/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Trasporti, «tavolo permanente». La Cgil chiede di intervenire per toccare «interessi consolidati»

Appello all'assessore Tommaso Ginoble e a Trenitalia

PESCARA - La Cgil ha chiesto l'apertura di «tavolo regionale permanente sui trasporti» fra l'altro per «intervenire agendo sugli equilibri esistenti e toccando interessi consolidati». In una lettera inviata all'assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo, Tommaso Ginoble, e ad Asstra, Anav e Trenitalia, la segreteria regionale della Filt Cgil scrive che «alla luce della imminente scadenza imposta dalla Legge finanziaria 2006 concernente l'effettuazione delle gare e l'affidamento dei servizi e in considerazione dei tagli previsti alle risorse da destinare alla mobilità collettiva, ritiene necessario e non più rinviabile, l'apertura di un confronto continuo e non episodico sul trasporto pubblico e sulle infrastrutture». La Filt-Cgil, emerge dalla lettera, vuole capire - a poco più di sei mesi dal limite fissato per legge - «quali siano gli indirizzi e le scelte perseguite dalla regione Abruzzo onde evitare che un processo di liberalizzazione e razionalizzazione si trasformi in una privatizzazione dei servizi con gli analoghi danni prodotti ad esempio nel settore delle autostrade». «Non crediamo sia possibile affidarsi alla politica dell'attendismo - aggiunge il sindacato - Occorrono tempi certi per la definizione dei contratti di servizio, dei bacini di traffico e delle unità da mettere a gara con l'obiettivo prioritario di superare la frammentazione delle aziende recuperando sprechi e sovrapposizioni da reinvestire in nuove opportunità di trasporto». Nella missiva, firmata da Luigi Scaccialepre, segretario generale Filt Cgil Abruzzo, si afferma inoltre che «le poche risorse a disposizione del settore costituiscono l'ostacolo principale per lo sviluppo del trasporto pubblico locale al punto che amministrazioni di città importanti come l'Aquila e Pescara stanno effettuando inaccettabili tagli di contributi alle aziende, provocando una considerevole riduzione di corse finanche nelle fasce orarie dove c'è più domanda di servizio». Al contempo, viene aggiunto, permangono «numerose anomalie riscontrabili nelle condizioni di miglior favore riservate ad alcune aziende, nelle corse di lunga percorrenza e di recente istituzione totalmente vuote, nei privilegi tariffari garantiti a specifiche categorie di utenze».

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