MONTESILVANO Mai opera pubblica ebbe un iter così tormentato. Parliamo della tanto criticata strada parco, che aveva registrato qualche giorno fa la sospensione dei lavori da parte dell’amministrazione comunale di Montesilvano. Quest’ultima aveva chiesto in modo prioritario alla Gtm il progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche e che quindi i lavori sarebbero ripresi solo dopo la consegna della documentazione.
Invece la Gtm - smentendo il Comune di Montesilvano, l’assessore Paolo Cilli e soprattutto il presidente dell’associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante, appassionato sostenitore della battaglia contro le barriere - ha deciso di procedere egualmente con i lavori. «Due giorni fa mi sono sentito l’uomo più felice del mondo - dichiara avvilito Claudio Ferrante - oggi rinfaccio alla Gtm i lavori che sta facendo. Un gesto di presunzione e di arroganza, il suo, che ha voluto umiliare tanti disabili e semplici cittadini. Io continuo a chiedere chi pagherà l’abbattimento delle barriere architettoniche? La Gtm fino ad oggi non ha risposto. Non vorrei che alla fine i costi dovremo sostenerli noi».
«I lavori ripartiti non riguardano le barriere architettoniche - spiega l’assessore Paolo Cilli - bensì il rifacimento del manto stradale che dovrà essere rinforzato per sostenere il transito di mezzi pesanti, su un tratto di un chilometro e mezzo. Quanto alle barriere architettoniche noi restiamo del parere che devono consegnarci prima il progetto delle stesse e poi potranno procedere con i lavori».
Alle parole di preoccupazione dell’amministrazione comunale, seguono quelle più tranquillizzanti della Gtm: le opere finalizzate a rinforzare il manto stradale non interferiranno con quelle relative all’abbattimento delle barriere architettoniche. E queste ultime saranno eliminate in un secondo momento. Tutto sarà fatto a regola d’arte e Ferrante non deve stare in pena. Tutto chiarito insomma. Il presidente Michele Russo puntualizza che l’assessore di Montesilvano non ha interrotto i lavori e non avrebbe avuto neanche la facoltà di farlo. C’è stato solo un equivoco sulle date. Ma Ferrante, che aveva esultato qualche giorno fa per lo stop dei lavori, oggi non ha parole per commentare gli ultimi fatti. Ricorda che fino a questo momento è stata abbattuta una sola barriera, quella su cui cadde l’allora assessore Morra.
Al di là delle polemiche, si spera che i cantieri possano marciare in modo spedito. L’opera a questo punto va ultimata, augurando alla ditta appaltante di realizzarla in tempi brevi.