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Data: 23/09/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fondi Fas per lo scalo di Preturo, verso lo sblocco dei tre milioni

Verso lo sblocco dei fondi Fas, 2 milioni e 800 mila euro, per il potenziamento e l’adeguamento dell’aeroporto dei Parchi. Le somme non costituiscono aiuto di Stato per l’Europa. I colletti bianchi di Bruxelles hanno replicato dunque positivamente al quesito posto dal Comune dopo che i fondi erano stati sostanzialmente congelati. A rendere nota la buona notizia è stato il manager della Xpress, Giuseppe Musarella. Più cauta invece l’assessore Emanuela Iorio che attende l’ufficialità da parte della Regione prima di cantare vittoria. Si tratterebbe dell’unica nota positiva per il gestore, visto che, nonostante le trattative, non è stato ancora chiuso alcun accordo con nuove compagnie aeree interessate a decollare o atterrare all’Aquila. Il gestore è ancora in attesa che venga convocato un incontro in Regione con il Comune per parlare del futuro dello scalo; incontro richiesto alcuni mesi fa. Tornando ai fondi Fas, il settore Ricostruzione privata del Comune ha redatto già da tempo il progetto preliminare per il potenziamento.
Le nuove risorse consentiranno di effettuare nello scalo anche voli notturni grazie all’acquisto di nuove strumentazioni, ora invece ciò non è possibile, si utilizza di fatto il volo a vista che limita di molto la possibilità di utilizzo dell’aeroporto. Per la messa in sicurezza della strip della pista di volo serviranno poco più di 400 mila euro, altri 447 mila euro per il sistema di collettamento e allontanamento delle acque meteoriche, 210.000 euro per l’adeguamento della recinzione perimetrale già esistente, 142.358 euro per l’interramento del sistema di illuminazione della pista, 360.000 euro per l’installazione di un sentiero di avvicinamento luminoso semplificato più altri 100.000 per l’installazione di un sistema di radionavigazione per aeromobili. Ancora: 110.000 euro per il rifacimento del manto d’usura del piazzale centrale per un totale di 1,7 milioni ai quali va aggiunta l’Iva sui lavori e sulle spese tecniche (oltre 400 mila), le spese per contributi previdenziali di progettazione, direzione lavori, studi (354 mila) e l’espropriazione dei terreni (150 mila euro) e le verifiche geologiche (15 mila euro).
Le opere previste dal progetto sono a carico dell’amministrazione comunale «in quanto - si legge nella delibera di giunta de 2013 - sono indispensabili per la messa in sicurezza dell’aeroporto», ma, una volta realizzate, queste opere saranno affidate per la loro gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria al gestore dello scalo.

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