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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/09/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Il pasticcio Filovia - Filovia sulla strada parco. Sono 42 le «barriere» da eliminare ma è già polemica

MONTESILVANO Sono 42, in totale, le cosiddette «anomalie» individuate dalla Gtm sul tracciato della filovia e che sarebbero tutte a carico del Comune. Il dato è contenuto nella relazione richiesta dall’ente alla Gtm e arrivata lunedì a palazzo di città. Un corposo faldone in cui sono evidenziate le barriere architettoniche presenti lungo il tracciato filoviario, molte delle quali saranno eliminate dalla Balfour Betty, ditta appaltatrice dei lavori riavviati all’inizio della settimana tra Pescara e Montesilvano, direzione nord. In particolare, l'impresa si occuperà di tutti gli interventi in prossimità degli incroci e delle fermate: ampliamento di marciapiedi, spostamento di pali della luce o di semafori che ostacolano il passaggio a pedoni e carrozzine; attraversamenti pedonali e adeguamento degli scivoli alla pendenza dell'8%. Il dossier include anche una serie di criticità che potrebbero rappresentare problemi la cui risoluzione, a detta della Gtm, sarebbe a carico del Comune. Una dettagliata lista che, tuttavia, sarà oggetto di trattative da parte dell’ente. «Si tratta di 42 foto che ritraggono alcune situazioni come passaggi carrabili o saliscendi da rimuovere», spiega l’assessore Paolo Cilli che oggi analizzerà la documentazione nel corso di un incontro tecnico in municipio prima di convocare Balfour Betty e Gtm per trovare un accordo definitivo. «Una volta chiarito il quadro dei lavori», osserva l'assessore, «inviteremo anche i rappresentanti delle associazioni dei diversamente abili per condividere con loro il progetto di eliminazione delle barriere architettoniche». Prima fra tutte, l’associazione Carrozzine Determinate che anche oggi torna sull’argomento. «Oggi scopriamo quello che era stato sempre un nostro timore, cioè che si vuole scaricare in gran parte la responsabilità di questo sperpero di denaro pubblico sui Comuni di Pescara e di Montesilvano», sottolinea il presidente Claudio Ferrante, secondo il quale la Gtm è finalmente uscita allo scoperto dopo avere minimizzato la problematica per molto tempo. «Noi di Carrozzine Determinate», prosegue Ferrante, «riteniamo che il Comune di Montesilvano stia agendo con grande sensibilità rispondendo all’esigenza di rendere un mezzo pubblico fruibile a bambini, anziani e mamme con il passeggino, ma si stia assumendosi oneri non dovuti». Secondo Ferrante, infatti, i Comuni rischiano di diventare loro stessi responsabili. «Se il collaudo non avesse le autorizzazioni necessarie perché centinaia di barriere non potranno essere eliminate», si chiede il presidente del sodalizio, «i Comuni saranno responsabili del fallimento di un progetto così imponente? Chi ha costruito le barriere architettoniche, in barba a leggi nazionali e internazionali, che deve assumersi la responsabilità tecnica e patrimoniale, non i Comuni che all’oscuro di tutto hanno subìto questa situazione».

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