MONTESILVANO Richiesto per anni da associazioni e Wwf, l’agognato progetto concernente l’abbattimento delle barriere architettoniche lungo la strada parco, futura casa della filovia, è finalmente arrivato. Incompleto, poiché riguarda solo il tratto di Montesilvano, dove l’amministrazione Maragno aveva chiesto alla Gtm le carte per studiare in dettaglio tutte le problematiche in materia di accessibilità, ma in questa relazione parziale vi è una certezza indemolibile: Balfour Beatty Rail, l’impresa vincitrice dell’appalto, proseguirà nell’eliminazione degli ostacoli solo nei pressi delle fermate e negli incroci dell’ex tracciato ferroviario – lungo il quale sorgerà la filovia - con le altre arterie stradali. Tutte le altre barriere dovrebbero quindi essere abbattute dal Comune, ma siccome alcuni ostacoli non possono essere eliminati e inoltre mancano i fondi per rimuoverli in totalità, alcuni tratti sulla strada parco saranno chiusi. Quindi, per arrivare alle pensiline della filovia, gli utenti dovranno passare dalle vie che incrociano l’ex tracciato ferroviario. In altre parole, un’accessibilità ridotta, che per le associazioni di disabili, contrari all’opera poiché, secondo loro, non garantiva una piena e indiscriminata fruibilità, si traduce in una pesante sconfitta. Il Comune di Montesilvano aveva sperato di poter consultare il progetto sull’abbattimento delle barriere e solo in seguito dare il via al cantiere, ma lunedì mattina la Balfour Beatty aveva già piazzato le prime transenne nei pressi delle Naiadi, al confine con Pescara. Poi, nel pomeriggio, le carte sono arrivate al Palazzo di città; la relazione riporta gli interventi a carico della Balfour Beatty. In primis l’adeguamento delle fermate, con il completamento degli scivoli nei pressi delle pensiline e l’adeguamento dei percorsi per i non vedenti. Altri lavori riguardano invece le barriere presenti negli incroci, ovvero ampliamento dei marciapiedi, spostamento di pali della luce o dei semafori che impediscono il passaggio a pedoni e carrozzine, adeguamento degli scivoli con pendenze superiori all’8%. La relazione fornita dall’impresa appaltatrice solleva, inoltre, una serie di criticità lungo il tracciato della filovia – in tutto quarantadue foto – ostacoli da eliminare, secondo la Balfour Beatty, dal Comune di Montesilvano. Tra questi vi sono passaggi carrabili con sbocco diretto sulla strada parco, aiuole, scivoli, passaggi a raso su marciapiedi oppure la casa cantoniera (l’ex stazione ferroviaria di Montesilvano). Il Comune ha in programma un tavolo tecnico già oggi per studiare le criticità sollevate dall’impresa responsabile dei lavori. L’intenzione – ha spiegato l’assessore comunale Paolo Cilli – è di chiedere alla ditta la rimozione di questi 42 ostacoli. Già alcune settimane fa Cilli aveva proposto a Gtm e Balfour Beatty di vagliare un piano che contenesse, tra le barriere da eliminare, anche alcune di competenza del Comune. Suggerimento non accolto al momento, ma Cilli spera ancora e convocherà nei prossimi giorni la Gtm e la Balfour Beatty per valutare ogni possibilità. Il prossimo passo, un incontro con i rappresentanti delle associazioni dei disabili «per condividere con loro il progetto di eliminazione delle barriere. Il nostro obiettivo primario – ha ripetuto l’assessore – è rendere questo collegamento tra Pescara e Montesilvano fruibile da tutti». Intanto, nell’attesa di chiarire le competenze nell’eliminare le barriere, i lavori proseguono a passo spedito e il prossimo lunedì la ditta comincerà a smantellare l’asfalto, partendo dal complesso sportivo Le Naiadi e fino a via Marinelli. Dopo il consolidamento del sottofondo stradale con calcestruzzo rinforzante, seguirà la tesatura dei cavi elettrici. L’adeguamento degli incroci, che resteranno aperti comunque per un senso di marcia, avverrà in seguito, un’intersezione alla volta. I tempi di consegna sono previsti per il 6 dicembre, mentre a gennaio dovrebbe arrivare, seppur in via sperimentale, il primo Phileas.