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Data: 24/09/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
A Corso Vittorio controcorrente «Qui il commercio sta rinascendo». Seconda petizione per ottenere la completa pedonalizzazione

PESCARA L’altra petizione sulla riapertura di corso Vittorio Emanuele porta la firma di 32 commercianti e residenti, tutti concordi nel dire "No al traffico". Parliamo di «l’altra petizione» perché una prima è già partita ed è di segno politico: il centrodestra ha cominciato sabato scorso (finora 1100 firme raccolte) e proseguirà nel prossimo weekend. Il comitato dei 32 ha aperto una pagina Facebook ad hoc che conta 800 adesioni, e il tam tam proseguirà a spron battuto per incrementare il numero delle adesioni. Tra i leader di "No al traffico" anche Stefano Trinchese, docente della facoltà di Lettere all’Università "d'Annunzio", pure lui favorevole a una pedonalizzazione piena. Un comitato che, inoltre, vuole rimanere fuori dai giochi politici: «Né con la destra né con la sinistra - ha detto chiaro e tondo il portavoce Fabrizio Canta - A noi interessa il fututo di corso Vittorio, lo sviluppo delle attività commerciali e la vivibilità». Che, stando ai dati acquisiti, è migliorata moltissimo dall’inizio dell’anno: del resto non poteva esere diversamente se si considera che il tratto riqualificato di corso Vittorio è chiuso al traffico dal 13 gennaio. Tanti saluti al Pm10 (le famigerate polveri sottili), allo smog e allo stress, ma la sorpresa è una ripresa degli affari nella parte del corso che è stata pedonalizzata, in attesa della riapertura ai mezzi publici e alle vetture dei residenti che hanno il garage e il posto auto. «Siamo apolitici - ha tenuto a precisare ancora Canta - ma ugualmente critici verso la vecchia e la nuova Amministrazione comunale. Per ora va bene la riapertura del corso ai bus e ai residenti, ma il nostro vero obiettivo per il futuro è avere un corso totalmente pedonale, a conferma che i commercianti non sono contrari a priori alla città senz’auto».

Anthony Micolitti, altro esponente del comitato, ha portato dati che dimostrano l’escalation del volume di affari nelle aree pedonali: «Negli ultimi mesi, alcune attività hanno registrato una buona ripresa - ha spiegato - perché ora le persone hanno tempo per muoversi, valutare i prezzi ed eventualmente acquistare». Apolitici come statuto, i componenti di "No al traffico su corso Vittorio" sono comunque più vicini alle istanze del centrodestra (circolazione a doppio senso, ma ristretta a bus e residenti) che del centrosinistra (senso unico per le auto, doppio senso per i mezzi pubblici). A proposito, lo stesso Micolitti ha punzecchiato il sindaco Marco Alessandrini: «Per un mese ho dialogato con lui su internet e mi ha promesso che prima di prendere una decisione l’avrebbe condivisa con la città. Invece, il giorno dopo avermi spedito l’ultima mail ho saputo che avrebbe riaperto corso Vittorio senza coinvolgere i cittadini». Ed sempre da Micolitti ariva un altro siluro alla Giunta Alessandrini: «Spendere 110mila euro per i lavori ulteriori su corso Vittorio è stata un’assurdità. E poi con il senso unico per le auto in direzione sud-nord, tutte le vetture provenienti da nord finiranno forzatamente in via Ferrari che impazzirà per il traffico».

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