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Pescara, 16/03/2026
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Data: 25/09/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Moretti «A rischio i fondali del porto». Le paure della marineria sono fondate, in un anno non è cambiato niente

L’allarme sui fondali c’era e c’è ancora, anzi l’emergenza potrebbe ripresentarsi subito, nei prossimi mesi, anche prima dell’inverno. La conferma viene da una fonte più che autorevole. Enrico Moretti, comandante della Direzione marittima da meno di un mese, la situazione del porto la conosce benissimo, perchè ha lavorato nella Capitaneria di Pescara già in passato, per undici anni, dal ’95 al 2006.
«La situazione attuale non è ideale - spiega Moretti - io stesso ho visto le difficoltà di manovra della nave cisterna, nonostante accortezze, precauzioni, professionalità impiegate. La bacchetta magica non ce l’ho e non l’ho trovata neanche su Amazon. Da solo nessuno ce la può fare. E nemmeno basta la buona volontà. Dico, quindi, che tutti quelli che hanno interesse al porto, per amore, per lavoro, per compito istituzionale, devono lavorare insieme con identico obiettivo».
Di sicuro, tra tempi burocratici e difficoltà economiche, locali e nazionali, la soluzione sarà graduale: interventi tampone nell’immediato con fondi che dovrebbero arrivare in parte a dicembre, in parte a primavera, fino all’approvazione del piano regolatore portuale esecutivo e cantierabile, se va bene, nel 2015. «Il piano regolatore portuale è la cornice obbligata di eventi mirati per curare e sanare, modificando le infrastrutture che devono essere modificate». Una volta guarito il fiume avrà bisogno di operazioni di dragaggio «ma saranno di routine con volumi ridotti di fango», e conseguente minor impatto sull’ambiente perchè il problema è anche questo, smaltire in sicurezza quello che ostruisce il letto del fiume.
Per le speranze della marineria, degli operatori marittimi e dei pescaresi che nel fluire del Pescara trovano un tassello determinante della loro identità, per l’economia di un tessuto sociale che dal mare trae sostentamento, forza ed energia, è fondamentale una veloce approvazione del piano da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Nella scala del governo ci sono forse altre priorità ma è probabile che l’istruttoria proceda spedita, chiarisce Moretti che ha partecipato alle riunioni del parlamentino del Consiglio.
«Nessun armatore è pazzo da investire senza poter programmare», quindi i fondali sono fondamentali per l’estate che verrà, ragione in più per fare presto. E ancora: «Questo è un porto che ha grandi potenzialità come dimostrano i dati della Snav, 8541 arrivi e 6208 partenze, da e per la Croazia. Una stagione positiva, nonostante sia partita a fine luglio eppure tra mille difficoltà. Potrebbe crescere il numero dei viaggiatori, potrebbero moltiplicarsi le navi, potrebbe aggiungersi al flusso turistico quello commerciale, per esempio traghetti in grado di trasportare non camion ma furgoni. E questo potrebbe avvenire anche in inverno». Moretti rispolvera uno slogan degli anni ’90: «Dal garage alla stiva», riconfermando che Pescara, per collocazione geografica e dotazione di infrastrutture stradali, è in grado di intercettare con facilità il flusso di viaggiatori diretti oltre Adriatico e provenienti da Roma ma anche della bassa Toscana e dell’alta Campania: «Partono da casa, dal garage come dico, e in poche ore si trovano direttamente dentro il porto, anzi dentro la nave». Una comodità straordinaria, in effetti. A patto che sul porto si intenda davvero investire: «Ci vuole lavoro, ci vuole unità di intenti, ci vuole spirito di squadra perchè se speri di arrivare primo puoi correre da solo, ma se vuoi andare lontano devi correre con gli altri».

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